Nel Conto Termico 3.0 c’è uno strumento importante: il Catalogo degli apparecchi prequalificati del GSE.
A prima vista può sembrare un semplice elenco di prodotti. In realtà è qualcosa di molto più strutturato. Si tratta di una banca dati ufficiale che raccoglie apparecchi per la produzione di energia termica, sistemi di microgenerazione e infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, tutti identificati in modo puntuale per marca e modello.
La differenza sostanziale è che ogni prodotto presente nel Catalogo è già stato verificato dal GSE. Questo significa che la sua conformità ai requisiti tecnici previsti dal D.M. 7 agosto 2025 non deve essere dimostrata ogni volta da chi presenta la pratica.
Perché il Catalogo è centrale nel Conto Termico 3.0
Il vero valore del Catalogo degli apparecchi per il Conto Termico non è informativo, ma procedurale.
Quando si lavora su una pratica di Conto Termico, una parte significativa del tempo e del rischio è legata alla dimostrazione della conformità tecnica degli apparecchi installati. È proprio qui che il Catalogo interviene, spostando questa verifica “a monte”.
Se scegli un apparecchio presente nel Catalogo, la conformità è già acquisita. Non devi ricostruirla tu. Non devi caricare documentazione tecnica del produttore. Non devi asseverare a posteriori qualcosa che è già stato validato.
Questo cambia completamente il modo in cui si costruisce la pratica.
Cosa cambia operativamente nella compilazione della domanda
La differenza si vede soprattutto quando entri nel PortalTermico.
Nel caso standard, devi inserire manualmente tutte le caratteristiche tecniche del sistema, allegare documenti, verificare che ogni parametro sia coerente con il decreto.
Quando invece utilizzi un prodotto presente nel Catalogo, il processo si semplifica in modo netto:
- Inserisci il modello
- il sistema acquisisce automaticamente i dati tecnici associati.
- La scheda-domanda diventa di fatto precompilata per tutta la parte tecnica.
Quando puoi usare la procedura semplificata
Questa modalità non è sempre disponibile, ma è ben definita dalle Regole Operative del Conto Termico 3.0.
Si applica, in particolare, agli interventi più comuni, come l’installazione di generatori di piccola taglia o sistemi solari di dimensioni contenute. In questi casi, se i componenti scelti sono presenti nel Catalogo, è possibile accedere alla procedura semplificata prevista dall’articolo 14.
È una condizione importante, perché consente di lavorare con una logica molto più snella rispetto alla procedura ordinaria.
Come avviene la selezione
Il Catalogo non è un elenco automatico o aperto indiscriminatamente.
Sono i produttori a presentare richiesta di inserimento dei propri apparecchi, fornendo la documentazione tecnica necessaria. Il GSE verifica la rispondenza ai requisiti previsti dal decreto e inserisce il prodotto solo in caso di esito positivo
Questo processo garantisce che ciò che trovi nel Catalogo sia già stato controllato secondo criteri normativi, non commerciali.
Il vero vantaggio: ridurre il rischio di errore
Se si guarda al Conto Termico dal punto di vista operativo, il Catalogo è uno degli strumenti più efficaci per ridurre il rischio.
Non tanto perché semplifica la compilazione — che è già un vantaggio — ma perché elimina una delle principali cause di errore: l’incoerenza tra dati tecnici, documentazione e requisiti normativi.
Utilizzare un apparecchio già validato significa lavorare su una base solida. Significa togliere variabilità alla pratica.
E nel Conto Termico 3.0, dove gli errori formali possono compromettere l’accesso all’incentivo, questo è un aspetto tutt’altro che secondario.
In questo blog ci sono tanti materiali per affrontare al meglio il Conto Termico 3.0.