Bonus Fiscali

Pompe di calore: meglio Conto Termico 3.0 o Ecobonus?

Chi installa oggi una pompa di calore si trova davanti a una domanda molto concreta: conviene di più il Conto Termico 3.0 oppure l’Ecobonus? Con il nuovo Decreto 7 agosto 2025 il tema degli…

Chi installa oggi una pompa di calore si trova davanti a una domanda molto concreta: conviene di più il Conto Termico 3.0 oppure l’Ecobonus?

Con il nuovo Decreto 7 agosto 2025 il tema degli incentivi torna centrale per progettisti, installatori e proprietari di immobili. Il decreto aggiorna infatti le formule del Conto Termico introducendo lo SCOP al posto del COP e modificando alcuni coefficienti di calcolo dell’incentivo.

Ma nella pratica, quanto vale davvero il contributo per una pompa di calore? E soprattutto: meglio ricevere un incentivo immediato oppure una detrazione fiscale distribuita in dieci anni?

Come si calcola l’incentivo del Conto Termico 3.0

Per le pompe di calore elettriche il Conto Termico 3.0 riconosce un incentivo basato sull’energia termica incentivata prodotta annualmente dall’impianto.

Nel calcolo entrano principalmente:

  • la potenza della pompa di calore;
  • le prestazioni stagionali della macchina;
  • la zona climatica dell’edificio.

Il nuovo decreto utilizza lo SCOP, cioè il coefficiente di prestazione stagionale, molto più rappresentativo del funzionamento reale dell’impianto durante l’anno rispetto al vecchio COP.

L’incentivo cresce quindi:

  • all’aumentare della potenza;
  • nelle zone climatiche più fredde, dove la pompa lavora più ore.

Esempio pratico: pompa di calore da 10 kW

Immaginiamo di sostituire una caldaia con una pompa di calore aria/acqua a bassa temperatura da 10 kW.

Dati dell’esempio:

  • SCOP: 3,26
  • ηs: 127%
  • costo sostenuto: 12.000 €

Ci sono pome di calore migliori! Ho volutamente tenuto una prestazione non ottimale per discutere dei valori economici in gioco.

Nel caso di un edificio situato a Milano, quindi in zona climatica E, il Conto Termico 3.0 porterebbe a un incentivo stimato di circa 3.592 €.

La particolarità del Conto Termico è che, per incentivi inferiori a 15.000 €, il contributo viene generalmente erogato in un’unica rata direttamente dal GSE al termine della pratica.

Nel nostro esempio significa recuperare circa il 30% della spesa in tempi relativamente rapidi.

Conto Termico 3.0 o Ecobonus?

Confrontiamo ora lo stesso intervento con le detrazioni fiscali.

Per una spesa di 12.000 €:

  • con Bonus Casa al 50% il recupero teorico sarebbe di 6.000 €;
  • con aliquota al 36% il recupero sarebbe di 4.320 €.

A prima vista risponderemmo: meglio l’Ecobonus!

La differenza principale è però nei tempi e nei beneficiari.

Con il Conto Termico il contributo arriva in tempi molto più brevi. Con l’Ecobonus o il Bonus Casa, invece, il recupero fiscale viene distribuito in 10 anni.

Nel caso del 36%, ad esempio, i 4.320 € diventano:

  • 432 € all’anno per dieci anni.

Ed è qui che nasce il vero confronto economico:

  • meglio circa il 30% subito;
  • oppure il 36% o il 50% distribuito nel tempo?

La risposta non è solo matematica

Spesso il confronto viene ridotto a una semplice percentuale, ma la scelta reale dipende dal tipo di cliente che abbiamo davanti.

Il Conto Termico 3.0 può essere molto vantaggioso per chi:

  • vuole recuperare rapidamente parte della spesa;
  • non ha sufficiente capienza fiscale.

L’Ecobonus può invece risultare più conveniente per chi riesce a utilizzare completamente la detrazione fiscale e può attendere il recupero nel tempo.

Anche la tipologia di edificio e la dimensione dell’impianto incidono molto. Nell’esempio riportato abbiamo simulato un caso semplice, adatto a impianti residenziali di piccola taglia. Con potenze più elevate e impianti più complessi, i risultati possono cambiare in modo significativo.

Incentivo pompe di calore 2026: quale scegliere?

Non esiste una risposta valida per tutti.

Il nuovo Conto Termico 3.0 introdotto dal Decreto 7 agosto 2025 rende però sempre più interessante il tema dell’incentivo immediato, soprattutto per interventi di sostituzione caldaia con pompa di calore.

L’Ecobonus continua a rappresentare una soluzione economicamente importante, ma richiede tempi lunghi di recupero e adeguata capienza fiscale.

Per questo oggi il vero valore non sta solo nella percentuale finale dell’incentivo, ma nella capacità di individuare la soluzione più sostenibile — economicamente e tecnicamente — per il singolo cliente.


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FAQ

Conviene di più il Conto Termico o l’Ecobonus per una pompa di calore?

Dipende da capienza fiscale, tempi di recupero e tipologia di intervento. Il Conto Termico 3.0 offre un contributo diretto più rapido, mentre l’Ecobonus può garantire un recupero economico maggiore nel lungo periodo.

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L’autrice

Annachiara Castagna

Ingegnera edile specializzata in efficienza energetica, normativa tecnica e innovazione digitale. Da oltre quindici anni traduco la complessità normativa in conoscenza, metodo e strumenti operativi per professionisti e professioniste.

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