Conto Termico 3.0: un mese dalla riapertura, ecco dove siamo davvero

Conto Termico 3.0

Un mese fa, il 13 aprile 2026 alle ore 12:00, il portale del Conto Termico 3.0 ha riaperto i battenti. Era atteso con fermento da migliaia di privati, imprese, enti del Terzo Settore e Pubbliche Amministrazioni. E ora, a trenta giorni esatti da quel momento, è il momento giusto per fare il punto: cosa sappiamo, cosa funziona, cosa manca ancora e come trasformare questo strumento in un’opportunità concreta.

Perché questa è la mia convinzione, e voglio dirla subito, prima di entrare nei dettagli tecnici: il Conto Termico 3.0 è una delle più grandi opportunità di incentivazione energetica che l’Italia abbia messo in campo dopo il Superbonus. Va pianificato. Va compreso. Ma non va temuto.

La storia fino ad oggi: un cronoprogramma da tenere a mente

Per capire dove siamo, bisogna ricordare da dove veniamo.

Il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 ha introdotto il Conto Termico 3.0, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025 ed entrato ufficialmente in vigore il 25 dicembre 2025. Dal 2 febbraio 2026, il nuovo PortalTermico 3.0 è diventato operativo per la presentazione delle domande.

Poi è successa una cosa straordinaria e rivelatrice.

In pochi giorni dall’apertura, le richieste pervenute al GSE hanno raggiunto circa 1,3 miliardi di euro, a fronte di un plafond complessivo per il 2026 di 900 milioni. Il portale è stato sospeso il 3 marzo 2026. Quarantuno giorni di pausa, durante i quali il Gestore ha condotto le istruttorie sulle domande già ricevute, rimodulato i limiti di spesa e riprogettato le modalità di accesso.

Il 13 aprile 2026, il portale è tornato online, ma con alcune regole nuove, più selettive.

Cosa sappiamo: le certezze di oggi

1. Il portale è operativo, in accesso diretto

Dal 13 aprile, privati, imprese, Enti del Terzo Settore e Pubbliche Amministrazioni possono presentare domanda esclusivamente in accesso diretto, cioè a lavori già conclusi. La domanda va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Per chi aveva i lavori terminati nel periodo di sospensione del portale (3 marzo – 12 aprile 2026), o con data di fine lavori tra il 25 dicembre 2025 e il 12 aprile 2026, è stata prevista una proroga di 40 giorni. Una boccata d’ossigeno per chi rischiava di perdere il diritto all’incentivo per cause di forza maggiore.

2. Il plafond è stato rimodulato

Il MASE ha riequilibrato la ripartizione del limite di spesa annua per il 2026 (900 milioni totali invariati):

  • Pubbliche Amministrazioni: da 400 milioni a 450 milioni di euro
  • Soggetti privati: da 500 milioni a 450 milioni di euro

Una scelta che certamente riflette i dati dell’istruttoria: l’85% delle 3.333 domande arrivate prima della sospensione proveniva da piccoli Comuni con meno di 15.000 abitanti, che avevano sfruttato la finestra del contributo al 100% riservata alle PA. Il sistema ha premiato chi era pronto. Una lezione per tutti.

3. Il catalogo degli apparecchi prequalificati è online

Il 15 aprile 2026 è stato pubblicato il catalogo aggiornato degli apparecchi prequalificati. Uno strumento operativo fondamentale: installare un prodotto già presente in catalogo significa iter semplificato, precompilazione automatica della scheda domanda e tempi di istruttoria più rapidi. È uno di quegli aspetti tecnici che fanno la differenza tra una pratica che vola e una che si impantana.

4. Le imprese hanno ancora la valutazione preliminare

Per le imprese (PMI incluse), il portale mantiene attiva la funzionalità per la valutazione preliminare: uno strumento prezioso per verificare la conformità dell’intervento prima di avviare i lavori, riducendo il rischio di inammissibilità a posteriori. Per progetti complessi o di rilevante entità economica, saltare questa fase è un errore che può costare caro.

5. Le novità strutturali del CT 3.0 restano tutte in campo

Vale la pena ricordare cosa distingue questo decreto dal precedente:

  • Contributo a fondo perduto, non detrazione fiscale. Il GSE eroga direttamente sul conto corrente. Sotto i 15.000 euro, in un’unica rata. Sopra, in rate annuali (massimo 5 anni).
  • Fino al 65% delle spese ammissibili per i privati.
  • Fino al 100% per le PA nei comuni sotto i 15.000 abitanti.
  • Ammessi per la prima volta: sistemi bivalenti, pompe di calore “add-on”, fotovoltaico (se abbinato alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con pompe di calore elettriche), comunità energetiche rinnovabili (CER), building automation, sistemi di ricarica per veicoli elettrici.
  • Enti del Terzo Settore equiparati alle PA: stesse intensità d’incentivo e accesso alla prenotazione (quando questa riaprirà).
  • Maggiorazione del 10% per componenti prodotti nell’UE.

6. A gennaio 2027 si rifinanzia da capo

Non è una questione da sottovalutare. Oggi siamo a maggio e sappiamo che il Conto Termico 3.0 non necessita di una riapprovazione in Legge di Bilancio per essere rifinanziato.

Il Conto Termico 3.0 NON è in dubbio.

A gennaio 2027 entreranno di nuovo 900 mln di euro per poter coprire nuovi lavori.

Per questo vi dico che è necessario pianificare.
Se devi ancora fare il progetto, progetta. Poi devi realizzare, far pagare il lavoro e depositare la pratica. Si arriva rapidamente a gennaio.

Cosa manca ancora: le incertezze aperte

La prenotazione è ancora sospesa

Questo è il punto più caldo, e quello che genera più domande, soprattutto tra le Pubbliche Amministrazioni e il Terzo Settore.

La modalità di prenotazione che consente di bloccare l’incentivo prima dell’avvio dei lavori, è ancora sospesa. Nella riapertura del 13 aprile, solo l’accesso diretto è tornato disponibile. Non è stato ancora comunicato quando e con quali modalità la prenotazione tornerà operativa per PA ed ETS.

Questo non significa che le PA debbano fermarsi. Significa che devono pianificare con ancora più attenzione, avviare le progettazioni, fare le diagnosi energetiche dove obbligatorie, e tenersi pronti per quando il canale si riaprirà.

I tempi di istruttoria sono ancora incerti

Con un volume di domande così elevato nella prima ondata, i tempi di verifica da parte del GSE potrebbero allungarsi rispetto alle aspettative. Il termine di legge per la conclusione del procedimento di controllo è fissato in 180 giorni, ma è un massimo, non una garanzia di rapidità. Chi ha usato apparecchi dal catalogo prequalificato partirà avvantaggiato.

Il monitoraggio del plafond residuo non è trasparente in tempo reale

Non esiste un contatore pubblico aggiornato in tempo reale sul residuo del plafond 2026. Sappiamo che una parte consistente era già stata prenotata prima della sospensione, e che il GSE ha condotto verifiche istruttorie per valutare quante di quelle domande fossero ammissibili. Ma quante risorse restano effettivamente disponibili per il secondo semestre del 2026? Non lo sappiamo con precisione.

Quello che sappiamo è che a gennaio 2027 entreranno di nuovo 900 mln di euro. Il Conto Termico non deve attendere l’approvazione in Legge di Bilancio. Se devo ancora progettare, il 1 gennaio 2027 è un tempo decisamente vicinissimo: progettare, realizzare, pagare i lavori e depositare la pratica… passano spesso ben più di 6 mesi.

La mia lettura: perché non bisogna spaventarsi

L’arresto sulla modalità prenotazione per le Pubbliche Amministrazioni ha generato allarme. Lo capisco. Ma voglio rovesciare la prospettiva.

Il fatto che in pochi giorni siano arrivate domande per 1,3 miliardi di euro ci dice una cosa molto precisa: la domanda di efficienza energetica in Italia è reale, matura e pronta ad attivarsi. Il problema è che non eravamo attrezzati a gestire un’ondata così rapida.

Questo dovrebbe essere letto come un segnale positivo, non come una chiusura.

La sospensione della prenotazione è una misura cautelativa, non una cancellazione del meccanismo. Il GSE ha rimodulato i limiti, ha ampliato il plafond PA, ha pubblicato il catalogo, ha previsto le proroghe. Sono segnali di un sistema che vuole funzionare!

Il Conto Termico 3.0 è uno strumento senza scadenza prefissata. Non c’è una data entro cui tutto finisce. Esiste un plafond annuo, non una finestra temporale. Chi pianifica bene, scegliendo gli apparecchi giusti, facendo la valutazione preliminare dove disponibile, preparando la documentazione tecnica con cura è in una posizione di vantaggio strutturale rispetto a chi corre.

Pianificare non è perdere tempo. È l’unica strategia che funziona con questo tipo di incentivo.


Questa è la mia visione. Se vuoi confrontarti con me


Checklist pratica: cosa fare adesso

Se sei un privato o un condominio:

  • Verifica se il tuo intervento è ammissibile e quali aliquote si applicano.
  • Controlla il catalogo degli apparecchi prequalificati prima di scegliere il prodotto.
  • Se i lavori sono conclusi, hai 90 giorni per presentare la domanda in accesso diretto.
  • Accesso tramite SPID o CIE sul PortalTermico.

Se sei un’impresa o PMI:

  • Utilizza la valutazione preliminare prima di avviare qualsiasi cantiere.
  • Ricorda: per le imprese non sono ammessi interventi che prevedano fonti fossili, incluso il gas naturale.
  • Per gli interventi sull’involucro, garantire un miglioramento della prestazione energetica di almeno il 10%.

Se sei una Pubblica Amministrazione o un ETS:

  • Non fermarti. La prenotazione tornerà. Nel frattempo, avvia la progettazione, completa le diagnosi energetiche obbligatorie (necessarie quando si opta per la prenotazione).
  • Verifica se il tuo comune rientra sotto i 15.000 abitanti (contributo fino al 100%).
  • Tieni monitorato il portale GSE per gli aggiornamenti sulla riapertura della prenotazione.

E certamente ti avviserò io se le cose cambiano.

In conclusione

Il Conto Termico 3.0 è uno strumento potente, forse il più potente in questo momento per chi vuole fare efficienza energetica senza ricorrere a detrazioni fiscali pluriennali. È soldi veri, sul conto corrente, in tempi relativamente rapidi.

La riapertura di aprile non è una soluzione a tutto. Alcune domande restano aperte, alcune modalità sono ancora sospese. Ma il meccanismo c’è, il plafond c’è, e la finestra è aperta.

Chi arriva preparato, arriva in tempo.


Fonti: GSE – PortalTermico 3.0, MASE Decreto n. 72/2026, comunicati ufficiali GSE aprile 2026, Regole Operative CT 3.0 (febbraio 2026).


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Pubblicato da Annachiara Castagna

Ingegnera Edile e Product Manager di TERMOLOG, software per il calcolo energetico degli edifici. Specializzata in procedure di calcolo energetico per l'APE, il Progetto energetico, la diagnosi degli edifici, la simulazione dinamica ISO 52016, metto a disposizione forze e pensieri perché si aprano sempre nuove opportunità di conoscenza.

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