Conto Termico 3.0: ci sono 5 errori da evitare per l’Accesso Diretto. E oggi che riapre il Portaltermico. E come ogni volta, succederà la stessa cosa: molte richieste verranno caricate… e una parte verrà respinta per errori evitabili. Errori operativi, spesso banali, che però nel Conto Termico causano l’inammissibilità della domanda.
Se stai preparando una pratica di Accesso Diretto, queste sono le 5 cose che non puoi permetterti di sbagliare.
1. Il termine dei 90 giorni non è negoziabile
La richiesta di incentivo deve essere trasmessa entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento.
Se superi il termine:
- la domanda è inammissibile
- perdi il diritto all’incentivo
È uno dei controlli più rigidi del sistema.

2. La causale del bonifico può farti perdere tutto
Questo è uno degli errori più frequenti: utilizzare un bonifico con causale per detrazioni fiscali è sbagliato.
Nel Conto Termico la causale deve contenere:
- riferimento al D.M. 7 agosto 2025
- numero e data della fattura
- dati fiscali di pagatore e beneficiario
Una causale errata non è un dettaglio formale. Può portare alla decadenza dell’incentivo.
3. La scheda-domanda non si modifica manualmente
Il Portaltermico genera automaticamente la Richiesta di concessione degli incentivi.
Quello che devi fare è:
- scaricarla
- firmarla
- ricaricarla
Non devi modificarla.
Qualsiasi integrazione manuale, correzione o alterazione del contenuto porta all’inammissibilità della richiesta.
4.Devi mantenere la coerenza economica
C’è un aspetto spesso trascurato, ma decisivo: la coerenza economica della pratica.
La somma delle fatture caricate deve coincidere esattamente con:
- la spesa totale dichiarata
- i dati inseriti nella scheda del portale
Anche qui, le discrepanze generano blocchi o richieste di integrazione.
5. Attenzione alla richiesta preliminare (imprese ed ETS)
Se il soggetto è un’impresa o un ETS con attività economica, è obbligatoria la richiesta preliminare prima dell’avvio lavori.
Se manca, l’accesso diretto a fine lavori è inammissibile.
Questo è uno degli errori più critici nel non residenziale.
Conclusione
Il Conto Termico 3.0 non perdona errori operativi.
Non basta conoscere gli interventi incentivabili. Serve gestire correttamente tutta la procedura. E nel momento in cui il portale riapre, la differenza la fa chi arriva preparato, ha già verificato dati e documenti e non lascia spazio a errori formali.
Hai perso un passaggio o hai poca sicurezza io ci sono. Scrivimi se hai bisogno di una mano, o di un occhio in più.
FAQ – Conto Termico 3.0 e Portaltermico
Entro quanto tempo va inviata la richiesta sul Portaltermico?
La richiesta di incentivo deve essere trasmessa entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento. Il superamento di questo termine comporta l’inammissibilità della domanda.
Cosa succede se sbaglio la causale del bonifico?
Una causale errata, ad esempio con riferimenti a detrazioni fiscali invece che al Conto Termico, può portare alla decadenza dell’incentivo. La causale deve riportare il riferimento al D.M. 7 agosto 2025 e i dati delle fatture.
Posso modificare manualmente la scheda-domanda generata dal Portaltermico?
No. La scheda-domanda generata dal portale non deve essere modificata. Deve essere scaricata, firmata e ricaricata senza alterazioni. Qualsiasi modifica manuale rende la richiesta inammissibile.
Quale potenza inserire per le pompe di calore nel Conto Termico 3.0?
Deve essere inserito il valore di P rated (potenza nominale) dichiarato dal costruttore nella scheda Ecodesign, riferito alla zona climatica “average”. L’utilizzo di valori non ufficiali può generare errori e contestazioni.
Quando è obbligatoria la richiesta preliminare?
La richiesta preliminare è obbligatoria per imprese e per gli enti del terzo settore che svolgono attività economica. Deve essere presentata prima dell’avvio dei lavori, altrimenti l’accesso diretto non è ammesso.
Le fatture devono coincidere con gli importi inseriti nel Portaltermico?
Sì. La somma delle fatture caricate deve coincidere esattamente con la spesa totale dichiarata nella scheda del portale. Disallineamenti possono bloccare la pratica o generare richieste di integrazione.