Conto Termico

Conto Termico 3.0: quale potenza inserire per le pompe di calore

Conto Termico 3.0 e pompe di calore: quale potenza inserire (P rated o P designh), come leggerla nelle schede Ecodesign e come dimensionarla correttamente per evitare errori e problemi con l’incentivo

Nel Conto Termico 3.0 la potenza della pompa di calore è un parametro tecnico determinante sia per il calcolo dell’incentivo sia per la coerenza della pratica. Non si tratta di un valore indicativo o commerciale, ma di un dato definito secondo i regolamenti europei Ecodesign.

Per compilare correttamente il PortalTermico è necessario individuare la potenza nominale utile dichiarata dal produttore, denominata P rated, oppure, nei casi previsti, la P design. La corretta identificazione di questo dato è essenziale per evitare errori in fase di richiesta e possibili criticità nei controlli.

La P rated nelle pompe di calore e nel Conto Termico 3.0

La P rated rappresenta la potenza nominale utile della pompa di calore, espressa in kW termici, determinata secondo le condizioni stabilite dai regolamenti Ecodesign. Questo valore è riportato nella scheda tecnica ufficiale del prodotto ed è riferito alla zona climatica europea “average”.

Nel Conto Termico 3.0 la P rated è il valore richiesto nel PortalTermico per la definizione della potenza dell’apparecchio. La sua origine deve essere sempre tracciabile nella documentazione del produttore conforme a Ecodesign, perché è l’unico riferimento riconosciuto ai fini dell’incentivo.

Differenze tra P rated e P designh in funzione della tecnologia

Il parametro di potenza da utilizzare dipende dalla tipologia di pompa di calore e dalle condizioni di prova adottate.

Per le pompe di calore aria/acqua, acqua/acqua e salamoia/acqua, la potenza di riferimento è la P rated determinata a una temperatura esterna di -10 °C. Questo valore descrive il comportamento della macchina nelle condizioni di progetto invernale.

Per le pompe di calore aria/aria di piccola taglia, come split e multisplit fino a 12 kW, il parametro corretto è la P designh, anch’essa riferita a -10 °C. In questo caso la normativa utilizza un indicatore diverso per rappresentare la potenza utile in riscaldamento.

Per sistemi di maggiore complessità, come VRF, VRV e rooftop, la potenza è espressa come P rated,h e viene determinata a 7 °C. Lo stesso riferimento si applica anche ad alcune configurazioni specifiche come i sistemi fixed double duct.

La distinzione tra questi parametri è rilevante perché incide direttamente sul valore inserito a portale e quindi sul calcolo dell’incentivo.

Il dimensionamento della pompa di calore nel Conto Termico 3.0

Nel Conto Termico 3.0 la potenza della pompa di calore deve essere coerente con i fabbisogni energetici dell’edificio. Il dimensionamento non può essere definito in modo arbitrario, ma deve derivare da un’analisi tecnica che tenga conto dei carichi termici reali.

Il tecnico abilitato è chiamato ad asseverare che la potenza scelta sia adeguata rispetto alle esigenze dell’edificio e conforme alla normativa tecnica di settore. Questo passaggio collega direttamente il dato di potenza alla qualità della progettazione energetica.

Un caso specifico è quello del potenziamento. Quando la nuova pompa di calore presenta una potenza superiore di oltre il 10% rispetto al generatore sostituito, è necessario motivare questa scelta. L’asseverazione deve dimostrare che l’impianto precedente risultava insufficiente e che il nuovo dimensionamento risponde ai fabbisogni reali.

Impatto della potenza sull’erogazione dell’incentivo

La potenza nominale influisce anche sulle modalità di pagamento del contributo.

Per impianti con potenza fino a 35 kW, l’incentivo viene erogato generalmente in due rate annuali. Per potenze superiori, fino a 2.000 kW, l’erogazione avviene in cinque rate. Rimane la possibilità di ricevere l’incentivo in un’unica soluzione quando l’importo complessivo non supera i 15.000 euro.

Questo collegamento tra potenza e modalità di erogazione rende ancora più rilevante la corretta individuazione del dato.

Errori frequenti nella scelta della potenza

Le criticità più diffuse riguardano l’utilizzo di valori non coerenti con la documentazione Ecodesign. In molti casi viene inserita una potenza di catalogo o un dato non riferito alle condizioni standard richieste. Altre volte non viene distinta correttamente la P rated dalla P designh, oppure non si considerano le temperature di riferimento.

Questi errori generano un disallineamento tra il dato tecnico reale e quello dichiarato nel PortalTermico, con possibili conseguenze sul calcolo dell’incentivo e sulla validità della pratica.

Conclusione

Nel Conto Termico 3.0 la potenza della pompa di calore è un parametro tecnico centrale, che richiede una lettura accurata delle schede Ecodesign e una coerenza progettuale basata sui fabbisogni dell’edificio.

La corretta individuazione della P rated o della P design, insieme a un dimensionamento giustificato, rappresenta un passaggio essenziale per garantire l’accesso all’incentivo e la qualità dell’intervento.


Hai domande o hai bisogno di aiuto sul conto termico?

Quale potenza inserire nel Conto Termico 3.0 per una pompa di calore?

Nel Conto Termico 3.0 si deve inserire la potenza nominale utile dichiarata secondo Ecodesign, cioè la P rated, oppure la P designh nei casi previsti per le pompe di calore aria/aria. Il valore deve essere preso dalla scheda tecnica del produttore conforme ai regolamenti europei Ecodesign.


Dove si trova la P rated della pompa di calore?

La P rated si trova nella scheda prodotto Ecodesign del costruttore. È un dato ufficiale, espresso in kW termici, riferito alla zona climatica europea “average”. È il valore utilizzato anche nel PortalTermico per il calcolo dell’incentivo.


Qual è la differenza tra P rated e P designh?

La P rated è la potenza nominale utile della pompa di calore definita secondo Ecodesign.
La P designh è la potenza di progetto in riscaldamento utilizzata per alcune pompe di calore aria/aria, come split e multisplit fino a 12 kW. La scelta tra i due parametri dipende dalla tipologia di macchina.


A quale temperatura si riferisce la potenza della pompa di calore?

La temperatura di riferimento dipende dalla tecnologia:

  • per pompe di calore aria/acqua, acqua/acqua e salamoia/acqua: -10 °C
  • per pompe di calore aria/aria (split): -10 °C
  • per sistemi VRF, VRV e rooftop: 7 °C

La temperatura di riferimento è definita dai regolamenti Ecodesign e incide sul valore della potenza dichiarata.


Come dimensionare correttamente una pompa di calore nel Conto Termico 3.0?

La potenza della pompa di calore deve essere dimensionata in base ai fabbisogni energetici reali dell’edificio. Il dimensionamento deve essere giustificato da un calcolo energetico e asseverato da un tecnico abilitato.


Quando si parla di potenziamento nel Conto Termico 3.0?

Si parla di potenziamento quando la nuova pompa di calore ha una potenza superiore di oltre il 10% rispetto al generatore sostituito. In questo caso è necessario motivare tecnicamente la scelta e dimostrare che il nuovo dimensionamento è coerente con i fabbisogni.


La potenza influisce sull’incentivo del Conto Termico 3.0?

Sì. La potenza della pompa di calore influisce sulla modalità di erogazione:

  • fino a 35 kW: incentivo in 2 rate
  • oltre 35 kW: incentivo in 5 rate

Se l’importo è inferiore o uguale a 15.000 euro, l’incentivo viene erogato in un’unica soluzione.


Qual è l’errore più comune nella scelta della potenza?

L’errore più frequente è utilizzare una potenza non derivata dalla scheda Ecodesign, oppure non coerente con le condizioni di prova richieste. Questo può portare a un calcolo errato dell’incentivo o a problemi in fase di verifica.

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Annachiara Castagna

Ingegnera edile specializzata in efficienza energetica, normativa tecnica e innovazione digitale. Da oltre quindici anni traduco la complessità normativa in conoscenza, metodo e strumenti operativi per professionisti e professioniste.

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