Arrivi alla fine e hai sempre il dubbio: come si compila la motivazione rilascio? Quale voce bisogna selezionare? È possibile indicarne più di una? E se lo stesso APE verrà utilizzato in futuro per una compravendita o una locazione, occorre modificare la motivazione?
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha chiarito questi aspetti nelle FAQ dedicate al format nazionale dell’APE, precisando come deve essere compilata questa sezione dell’attestato.
Come si compila la motivazione di rilascio dell’APE?
La motivazione di rilascio deve rappresentare la ragione per cui l’Attestato di Prestazione Energetica viene redatto. La scelta, quindi, deve essere effettuata con riferimento alla situazione esistente nel momento in cui il certificatore emette l’APE e non agli utilizzi che potranno esserne fatti negli anni successivi.
È un principio semplice, ma fondamentale. L’attestato fotografa una determinata situazione e la motivazione deve descrivere proprio quel contesto.
Ad esempio, se l’APE viene redatto al termine dei lavori di un edificio di nuova costruzione, la motivazione da selezionare sarà “Nuova costruzione”, anche se l’immobile verrà venduto pochi mesi dopo.
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Oggetto dell’attestato e motivazione di rilascio: non sono la stessa cosa
Osservando il format nazionale dell’APE è facile confondere due informazioni che, in realtà, hanno significati completamente diversi.
L’oggetto dell’attestato identifica ciò che viene certificato. Il certificatore deve indicare se l’APE riguarda l’intero edificio, una singola unità immobiliare oppure un gruppo di unità immobiliari.
La motivazione di rilascio, invece, indica perché l’attestato viene emesso. Le opzioni previste dal format nazionale sono:
- nuova costruzione;
- passaggio di proprietà;
- locazione;
- ristrutturazione importante;
- riqualificazione energetica;
- altro.
La prima informazione descrive l’immobile certificato; la seconda descrive il motivo della certificazione. Sono due dati distinti e non devono essere confusi.

È possibile selezionare più motivazioni?
No. Il MASE chiarisce che le motivazioni previste dall’Appendice B del format nazionale si escludono a vicenda. La scelta di una motivazione comporta automaticamente l’esclusione delle altre e, pertanto, non è corretto selezionare contemporaneamente più opzioni.
È invece possibile utilizzare la voce “Altro” per aggiungere una specificazione ulteriore. Questa indicazione non sostituisce la motivazione principale, che rimane comunque una sola.
Se l’APE viene utilizzato per una vendita, la motivazione deve essere modificata?
Questa è probabilmente la domanda più ricorrente.
La risposta è no.
L’Attestato di Prestazione Energetica ha una validità massima di dieci anni, purché siano rispettate le condizioni previste dalla normativa. Durante questo periodo lo stesso documento può essere utilizzato per finalità diverse rispetto a quella che ne ha determinato l’emissione, senza che sia necessario modificare la motivazione riportata nell’attestato.
Pensiamo al caso di un edificio appena realizzato. Al termine dei lavori viene redatto l’APE e la motivazione selezionata è “Nuova costruzione”. Dopo alcuni anni il proprietario decide di vendere l’immobile. Se l’attestato è ancora valido, potrà essere allegato all’atto di compravendita senza alcuna modifica.
La motivazione continuerà a essere “Nuova costruzione”, perché descrive il motivo del rilascio dell’APE e non il motivo per cui viene successivamente utilizzato.
Cosa dice il MASE
Le FAQ del Ministero chiariscono espressamente che la motivazione da riportare nell’APE è quella esistente al momento della redazione dell’attestato. Le diverse motivazioni sono alternative tra loro e la selezione di una esclude le altre. Viene inoltre precisato che un Attestato di Prestazione Energetica, durante il proprio periodo di validità, può essere utilizzato anche per finalità diverse da quelle originarie senza che la motivazione debba essere modificata.
Tabella di sintesi
| Situazione al momento della redazione dell’APE | Motivazione da indicare |
|---|---|
| Edificio di nuova costruzione | Nuova costruzione |
| APE richiesto per una compravendita | Passaggio di proprietà |
| APE richiesto per una locazione | Locazione |
| APE redatto dopo una ristrutturazione importante | Ristrutturazione importante |
| APE redatto dopo un intervento di riqualificazione energetica | Riqualificazione energetica |
L’errore più frequente
Uno degli errori più comuni consiste nel ritenere che la motivazione debba essere aggiornata ogni volta che cambia l’utilizzo dell’attestato. In realtà, la motivazione descrive esclusivamente il motivo per cui l’APE è stato redatto e rimane invariata per tutta la sua validità, salvo la necessità di predisporre un nuovo attestato nei casi previsti dalla normativa.
Domande frequenti
Quale motivazione bisogna indicare nell’APE?
La motivazione da indicare è quella esistente nel momento in cui l’Attestato di Prestazione Energetica viene redatto.
È possibile selezionare più motivazioni?
No. Le motivazioni previste dal format nazionale sono alternative tra loro e la scelta di una esclude le altre.
Un APE redatto per una nuova costruzione può essere utilizzato anche per una compravendita?
Sì. Se l’attestato è ancora valido, può essere utilizzato anche per una vendita senza modificare la motivazione originariamente indicata.
Quando si utilizza la voce “Altro”?
La voce “Altro” può essere utilizzata per aggiungere una specificazione ulteriore rispetto alla motivazione principale, che resta comunque una sola.
La motivazione influisce sulla validità dell’APE?
No. La validità dell’APE dipende dalle condizioni previste dalla normativa, non dalla motivazione selezionata al momento della sua redazione.
La motivazione di rilascio dell’APE deve rappresentare esclusivamente il motivo per cui l’attestato viene redatto. Se l’APE rimane valido, potrà essere utilizzato successivamente anche per una compravendita, una locazione o altre finalità senza modificare la motivazione originariamente indicata.
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