Se c’è una domanda che ogni tecnico si sente rivolgere continuamente è questa:
“Per questo immobile serve l’APE?”
La risposta, però, non dipende soltanto dalla categoria catastale.
Esistono infatti edifici per i quali l’Attestato di Prestazione Energetica è normalmente obbligatorio, altri per cui non è richiesto e numerose situazioni in cui è necessario valutare attentamente la presenza dell’impianto termico, la destinazione d’uso effettiva e le esclusioni previste dalla normativa.
Per questo motivo ho preparato una tavola sinottica gratuita che raccoglie in un’unica pagina tutte le principali categorie catastali, indicando rapidamente quando l’APE è generalmente richiesto, quando non lo è e quali sono i casi che richiedono una verifica tecnica.
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Scopri l’assistenteLa tabella delle categorie catastali
La tavola comprende tutte le principali categorie catastali:
- abitazioni (A/1-A/11);
- uffici privati;
- scuole;
- ospedali;
- edifici pubblici;
- negozi;
- laboratori;
- magazzini;
- autorimesse;
- alberghi;
- opifici;
- fabbricati industriali;
- immobili agricoli;
- categorie speciali;
- categorie fittizie (F/1-F/6).
Per ciascuna categoria è indicato:
- se l’APE è normalmente richiesto;
- se occorre una valutazione caso per caso;
- quando l’APE non è normalmente necessario;
- il motivo tecnico della classificazione.
Attenzione: la categoria catastale non basta
Uno degli errori più frequenti consiste nel ritenere che la categoria catastale sia sufficiente per stabilire l’obbligo dell’APE.
In realtà la normativa richiede di valutare anche altri aspetti fondamentali, tra cui:
- la presenza di un impianto termico secondo la definizione normativa vigente;
- la destinazione d’uso reale dell’immobile;
- le eventuali esclusioni previste dalla legislazione;
- particolari condizioni dell’edificio, come immobili in costruzione, ruderi, luoghi di culto o fabbricati destinati esclusivamente al processo produttivo.
Per questo motivo la tavola rappresenta un valido strumento di orientamento, ma nei casi dubbi è sempre necessario verificare attentamente la normativa applicabile.
I principali riferimenti normativi
La classificazione riportata nella tavola è stata elaborata sulla base della normativa nazionale vigente, con particolare riferimento a:
- DPR 26 agosto 1993, n. 412 e successive modifiche;
- DM 26 giugno 2015 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici;
- D.Lgs. 192/2005 e successive modifiche;
- D.Lgs. 48/2020, che recepisce la Direttiva (UE) 2018/844.
Per alcune categorie è inoltre necessario considerare le specifiche esclusioni previste dall’articolo 3 del DPR 412/1993 e la disciplina nazionale relativa all’Attestato di Prestazione Energetica. Non citiamo il nuovo Decreto Requisiti Minimi perchè non propriamente dedicato alla certificazione energetica.
Scarica gratuitamente la tavola
Ho realizzato questo poster come strumento operativo da tenere sempre a portata di mano durante l’attività professionale.
Puoi stamparlo, conservarlo in ufficio oppure consultarlo rapidamente quando devi verificare se una determinata categoria catastale rientra tra gli edifici per cui l’APE è normalmente richiesto.
Scarica gratuitamente la Tavola “Serve l’APE? Le categorie catastali” e utilizzala come guida rapida nelle verifiche quotidiane.
Hai qualche dubbio o vuoi approfondire meglio alcuni aspetti?
