Dal 3 giugno 2026 entrerà ufficialmente in vigore il nuovo Decreto Requisiti Minimi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025. Si tratta di uno degli aggiornamenti normativi più importanti degli ultimi anni per chi si occupa di prestazione energetica degli edifici, APE, Legge 10 e progettazione impiantistica.
Il nuovo testo aggiorna il D.M. 26 giugno 2015 e introduce modifiche che avranno un impatto diretto sul lavoro quotidiano di ingegneri, architetti, termotecnici e certificatori energetici. Tra le novità più rilevanti troviamo nuovi riferimenti normativi, aggiornamenti sulle verifiche energetiche e una revisione degli allegati tecnici utilizzati nei software di calcolo.
Cosa cambia con il nuovo Decreto Requisiti Minimi
Uno dei punti centrali riguarda la sostituzione completa degli Allegati 1 e 2 del decreto originale del 2015. Questo significa che cambiano:
- le verifiche richieste sugli edifici;
- le tabelle dei valori limite;
- le norme tecniche di riferimento per il calcolo energetico;
- alcune definizioni fondamentali utilizzate nelle relazioni tecniche e negli APE.
Tra le novità più interessanti compare finalmente una definizione esplicita di ponte termico all’interno del D.Lgs. 192/2005, allineata alla UNI EN ISO 10211.
Vengono inoltre aggiornati i riferimenti alle UNI/TS 11300, con l’inserimento ufficiale della UNI/TS 11300-5 e della UNI/TS 11300-6 dedicate rispettivamente:
- alla quota di energia rinnovabile e non rinnovabile;
- al fabbisogno energetico di ascensori e scale mobili.
Colonnine elettriche e impianti ibridi
Il decreto introduce anche nuove definizioni legate alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici e agli impianti ibridi. È un segnale molto chiaro dell’evoluzione della normativa verso gli obiettivi della nuova EPBD IV e degli edifici a emissioni quasi zero.
Importante però chiarire un aspetto: le infrastrutture di ricarica non entrano direttamente nel calcolo della prestazione energetica dell’edificio.
Attenzione ai software di calcolo energetico
Dal punto di vista operativo, il nuovo decreto conferma che i software commerciali dovranno garantire uno scostamento massimo del ±5% rispetto allo strumento nazionale di riferimento predisposto dal CTI.
Per chi utilizza software energetici sarà quindi fondamentale verificare che gli aggiornamenti siano conformi ai nuovi allegati e alle nuove verifiche richieste dal decreto.
Scarica il testo coordinato e commentato
Per aiutare professionisti e professioniste a orientarsi tra le modifiche normative, ho preparato un testo coordinato e commentato del nuovo Decreto Requisiti Minimi, con:
- evidenza delle modifiche introdotte;
- commenti tecnici e interpretativi;
- note operative utili per APE, Legge 10 e progettazione energetica.
Può essere un supporto molto utile per comprendere rapidamente cosa cambia davvero dal 3 giugno 2026.
Buona lettura! E se hai domande, commenti da aggiungere o solo impressioni da condividere