Con l’entrata in vigore del Decreto Requisiti Minimi del 28 ottobre 2025 e del nuovo Testo Unico sull’Efficienza Energetica degli Edifici della Regione Lombardia (D.d.u.o. n. 6437 del 15 maggio 2026), le verifiche sulle pompe di calore cambiano.
Durante la compilazione della relazione tecnica, può infatti capitare di imbattersi in parametri come SCOP, SEER, ηs,H e ηs,C e chiedersi quale sia il loro ruolo nelle verifiche energetiche.
Servono per il calcolo della prestazione energetica dell’edificio?
Influenzano la classe energetica?
Oppure sono richiesti esclusivamente per verificare la conformità della macchina?
La risposta è importante perché uno degli errori più frequenti consiste nel confondere il calcolo energetico dell’edificio con le verifiche prestazionali del generatore.
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Scopri l’assistenteCosa cambia con il Decreto Requisiti Minimi 2025
Il Decreto Requisiti Minimi del 28 ottobre 2025 richiede che le pompe di calore e le macchine frigorifere rispettino i requisiti previsti dai regolamenti europei Ecodesign.
Le prestazioni devono essere dichiarate dal costruttore e determinate mediante prove eseguite secondo le procedure previste dalla normativa europea.

Per questo motivo, nelle verifiche di legge non è sufficiente modellare correttamente l’impianto: occorre anche verificare che la macchina installata soddisfi i requisiti minimi di prodotto richiesti dai regolamenti Ecodesign.
Lo stesso principio è stato recepito dal nuovo Testo Unico sull’Efficienza Energetica della Regione Lombardia, che richiama le disposizioni nazionali e rende necessaria la verifica delle prestazioni minime delle pompe di calore nelle pratiche energetiche regionali.

Due verifiche diverse da non confondere
Quando si utilizza una pompa di calore occorre distinguere chiaramente due aspetti.
Da un lato vi è il calcolo della prestazione energetica dell’edificio, eseguito secondo le UNI/TS 11300 e le metodologie previste dalla normativa nazionale.
Dall’altro vi è la verifica della conformità della macchina ai requisiti minimi Ecodesign.
Si tratta di controlli completamente indipendenti.
I valori Ecodesign non modificano il fabbisogno energetico dell’edificio, non influenzano la classe energetica e non cambiano il risultato delle verifiche energetiche.
Servono esclusivamente a dimostrare che il generatore installato rispetta le prestazioni minime richieste dalla normativa europea.
Perché oggi si parla di SCOP e non di COP?
Molti tecnici sono abituati a valutare una pompa di calore attraverso il COP.
Il COP rappresenta il rapporto tra energia termica prodotta ed energia elettrica assorbita in una specifica condizione di funzionamento. Si tratta quindi di una misura puntuale, riferita a condizioni di prova ben definite.

Una pompa di calore può presentare un COP molto elevato in laboratorio e comportarsi in modo differente durante una stagione reale di utilizzo.
Per questo motivo i regolamenti Ecodesign utilizzano indicatori stagionali.
Lo SCOP (Seasonal Coefficient of Performance) rappresenta l’efficienza media della macchina durante l’intera stagione di riscaldamento, tenendo conto delle diverse condizioni climatiche, dei carichi parziali e dei cicli di sbrinamento.
In modo analogo, il SEER (Seasonal Energy Efficiency Ratio) rappresenta l’efficienza stagionale in raffrescamento.
Come approfondito nell’articolo dedicato alle differenze tra COP e SCOP, questi indicatori consentono di descrivere il comportamento reale della macchina in esercizio e non soltanto le sue prestazioni in un singolo punto di funzionamento.
Quando è obbligatoria la verifica Ecodesign?
La verifica assume particolare importanza negli interventi di sostituzione del generatore di calore.
Quando una pompa di calore viene installata in sostituzione di un generatore esistente, il progettista deve verificare che le prestazioni dichiarate dal costruttore rispettino i limiti minimi previsti dai regolamenti Ecodesign applicabili.
La stessa verifica è richiesta anche nell’ambito delle pratiche relative al Conto Termico 3.0.
Quali parametri devono essere verificati?
I parametri richiesti dipendono dalla tipologia e dalla potenza della macchina.
Per le pompe di calore elettriche di piccola taglia vengono generalmente richiesti:
- SCOP per il servizio di riscaldamento;
- SEER per il servizio di raffrescamento.
Per le macchine di maggiore potenza trovano invece applicazione i valori di efficienza energetica stagionale:
- ηs,H per il riscaldamento;
- ηs,C per il raffrescamento.
I valori minimi richiesti dipendono dalla tecnologia della macchina, dalla potenza nominale e dal regolamento Ecodesign applicabile.
Nelle tabelle riportate di seguito sono raccolti i requisiti minimi attualmente richiesti per le pompe di calore elettriche.
In un prossimo approfondimento analizzeremo anche i requisiti minimi previsti per le pompe di calore a gas.
Dove recuperare i dati corretti?
I dati richiesti per le verifiche Ecodesign devono essere recuperati dalla documentazione ufficiale del produttore.
Le fonti principali sono:
- schede tecniche Ecodesign;
- documentazione ERP;
- dichiarazioni di conformità del costruttore;
- banca dati europea EPREL.
Questi valori non devono essere stimati dal progettista e non possono essere ricavati dai risultati del calcolo energetico.
L’errore più frequente
Uno degli errori più comuni consiste nel ritenere che SCOP, SEER ed efficienza stagionale ηs siano parametri utilizzati per il calcolo della prestazione energetica dell’edificio.
In realtà il loro ruolo è completamente diverso.
Questi indicatori servono esclusivamente a verificare che la pompa di calore installata soddisfi i requisiti minimi di prodotto previsti dai regolamenti Ecodesign richiamati dal Decreto Requisiti Minimi e dal Testo Unico sull’Efficienza Energetica della Regione Lombardia.
Il calcolo energetico dell’edificio continua invece ad essere eseguito secondo le UNI/TS 11300.
Comprendere questa distinzione è fondamentale per evitare errori nelle verifiche di Legge 10, nelle pratiche regionali e nelle richieste di incentivazione.
Quindi
Con il nuovo quadro normativo non basta più verificare la prestazione energetica dell’edificio.
Occorre anche accertare che la pompa di calore installata soddisfi i requisiti minimi Ecodesign previsti dalla normativa europea.
SCOP, SEER ed efficienza stagionale ηs non influenzano il calcolo energetico dell’edificio, ma diventano indispensabili per dimostrare la conformità del generatore nelle verifiche di Legge 10 e nelle pratiche di incentivazione.
Per questo motivo è sempre più importante saper leggere correttamente la documentazione tecnica dei produttori e verificare che i valori dichiarati rispettino i limiti minimi richiesti dalla normativa vigente.
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