Se ti occupi di progettazione energetica degli edifici, probabilmente negli ultimi tempi hai incontrato sempre più spesso la parola Ecodesign.
Compare nella documentazione tecnica dei prodotti, nelle schede delle pompe di calore, nei regolamenti europei e oggi anche nelle verifiche richiamate dal nuovo Decreto Requisiti Minimi.
Ma cos’è esattamente l’Ecodesign?
E soprattutto: perché interessa chi redige una Legge 10 o si occupa di progettazione energetica?
Proviamo a fare ordine.
In breve: l’Ecodesign è il quadro normativo europeo che stabilisce requisiti di progettazione ecocompatibile per determinate categorie di prodotti connessi all’energia. Nel settore degli edifici interessa anche generatori, pompe di calore e climatizzatori. Nelle verifiche energetiche è importante distinguere la prestazione dell’edificio dalla conformità del singolo prodotto ai requisiti Ecodesign.
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Scopri l’assistenteCos’è l’Ecodesign?
Con il termine Ecodesign, o progettazione ecocompatibile, si indica il quadro normativo europeo che introduce requisiti ambientali per determinate categorie di prodotti.
L’obiettivo è intervenire sulle prestazioni ambientali dei prodotti già nella fase della loro progettazione, definendo requisiti che devono essere rispettati per la loro immissione sul mercato europeo.
Quando parliamo di impianti tecnici degli edifici, l’Ecodesign riguarda diverse apparecchiature che consumano o influenzano il consumo di energia.
Ed è qui che il tema diventa interessante anche per chi progetta edifici e impianti.
A cosa serve l’Ecodesign?
L’Ecodesign nasce con un obiettivo preciso: ridurre l’impatto ambientale dei prodotti lungo il loro ciclo di vita attraverso requisiti definiti a livello europeo.
A seconda della categoria di prodotto, i regolamenti possono stabilire requisiti relativi, ad esempio, all’efficienza energetica e ad altre caratteristiche ambientali o prestazionali.
Questo significa che non esiste un unico “limite Ecodesign” valido per qualsiasi apparecchiatura.
Occorre individuare:
prodotto → regolamento applicabile → parametro da verificare → requisito da rispettare.
È una sequenza semplice, ma importante.
Quali prodotti sono soggetti ai requisiti Ecodesign?
Nel settore energetico degli edifici possiamo incontrare i requisiti Ecodesign per diverse tipologie di apparecchiature.
Tra queste rientrano, a seconda dei regolamenti applicabili:
- apparecchi per il riscaldamento degli ambienti;
- pompe di calore;
- apparecchi per la produzione di acqua calda sanitaria;
- climatizzatori;
- ventilatori;
- altre apparecchiature connesse all’energia.
Ogni famiglia di prodotti può essere disciplinata da uno specifico regolamento europeo.
Per questo, quando dobbiamo effettuare una verifica, la prima domanda non dovrebbe essere “qual è il limite Ecodesign?”, ma “qual è il regolamento Ecodesign applicabile a questo prodotto?”
Qual è la differenza tra Ecodesign ed etichetta energetica?
Ecodesign ed etichettatura energetica vengono spesso nominati insieme, ma non sono la stessa cosa.
L’Ecodesign riguarda i requisiti che il prodotto deve rispettare.
L’etichettatura energetica, quando prevista, serve invece a comunicare in maniera standardizzata le caratteristiche energetiche del prodotto e a consentire il confronto tra prodotti differenti.
Possiamo semplificare così:
ECODESIGN → quali requisiti deve rispettare il prodotto
ENERGY LABEL → come vengono comunicate le sue prestazioni
Sono quindi strumenti differenti, anche se fanno parte della strategia europea per migliorare le prestazioni energetiche e ambientali dei prodotti.
Cosa c’entra l’Ecodesign con la Legge 10?
Qui arriviamo alla parte che interessa direttamente chi si occupa di progettazione energetica.
Quando predisponiamo una relazione tecnica di Legge 10, siamo abituati a verificare la prestazione energetica dell’edificio e dell’impianto secondo le metodologie di calcolo previste dalla normativa.
Ma questo non significa che sia l’unica verifica da effettuare.
Il Decreto Requisiti Minimi del 28 ottobre 2025 richiama, per determinate apparecchiature, anche i requisiti previsti dai regolamenti europei Ecodesign.
Entra quindi in gioco un secondo livello di controllo:
non dobbiamo verificare soltanto l’edificio, ma, quando previsto, anche la conformità del prodotto che stiamo installando.
Edificio e prodotto sono però due piani diversi.
Qual è la differenza tra verifica energetica dell’edificio e verifica Ecodesign?
Questa è probabilmente la distinzione più importante da ricordare.
1. Verifica della prestazione energetica dell’edificio
È il calcolo attraverso il quale determiniamo la prestazione energetica dell’edificio e dei suoi sistemi tecnici secondo le metodologie previste dalla normativa e dalle norme tecniche applicabili.
2. Verifica dei requisiti Ecodesign del prodotto
Serve invece a verificare che una determinata apparecchiatura rispetti i requisiti previsti dal regolamento europeo applicabile.
Sono due verifiche differenti.
E questo ha una conseguenza pratica importante:
un parametro utilizzato per verificare la conformità Ecodesign di una macchina non diventa automaticamente un parametro da utilizzare nel calcolo energetico dell’edificio.
È proprio la sovrapposizione tra questi due livelli che può generare confusione.
Come funziona l’Ecodesign per le pompe di calore?
Le pompe di calore sono un ottimo esempio per capire questa distinzione.
Nella documentazione tecnica di una macchina possiamo trovare numerosi parametri:
COP, SCOP, SEER, efficienza energetica stagionale e altri valori prestazionali.
Ma non tutti questi dati hanno la stessa funzione.
Alcuni parametri sono utilizzati nell’ambito delle verifiche previste dai regolamenti Ecodesign.
Il parametro da controllare e il valore minimo da rispettare dipendono dalla tipologia di macchina, dalla potenza e dal regolamento europeo applicabile.
Per questo non basta chiedersi:
“Quanto è efficiente questa pompa di calore?”
La domanda tecnicamente corretta è:
“Quale verifica devo effettuare, quale regolamento si applica e quale parametro devo controllare?”
Dove trovare i dati Ecodesign di una pompa di calore?
I dati necessari alla verifica Ecodesign non devono essere inventati o ricavati indirettamente dal calcolo energetico dell’edificio.
Devono essere cercati nella documentazione ufficiale relativa al prodotto.
Le fonti possono comprendere:
- documentazione tecnica del produttore;
- schede Ecodesign;
- documentazione ErP;
- dichiarazioni e documenti previsti dal regolamento applicabile;
- banca dati europea EPREL, quando pertinente per quella categoria di prodotto.
Il punto importante è questo: la verifica riguarda una prestazione dichiarata e documentata del prodotto.
Quali sono i requisiti Ecodesign delle pompe di calore?
Qui la risposta non può essere un unico numero.
I requisiti cambiano in funzione della tipologia di pompa di calore, della potenza, del servizio considerato e del regolamento europeo applicabile.
Per questo ho raccolto le principali verifiche in una tabella pensata per essere utilizzata come riferimento durante il lavoro.
Tabella delle verifiche Ecodesign per le pompe di calore
La tabella riassume le verifiche previste per diverse tipologie di pompe di calore, distinguendo tra macchine elettriche e pompe di calore a gas e riportando i relativi parametri di riferimento.
L’obiettivo non è sostituire il regolamento o la documentazione del produttore, ma avere uno strumento rapido per capire cosa cercare e cosa verificare.
Ecodesign: cosa deve ricordare chi progetta?
Se dovessi riassumere tutto in un solo concetto, sarebbe questo:
la verifica energetica dell’edificio e la verifica Ecodesign del prodotto non sono la stessa cosa.
Quando progettiamo un edificio dobbiamo verificare la sua prestazione energetica secondo le metodologie previste dalla normativa.
Quando scegliamo un prodotto soggetto a Ecodesign dobbiamo anche verificare, nei casi previsti, che quel prodotto soddisfi i requisiti stabiliti dal regolamento europeo applicabile.
Quindi il percorso corretto diventa:
edificio → verifica energetica
prodotto → regolamento Ecodesign → parametro → requisito minimo → documentazione del produttore
Due verifiche diverse, da tenere separate.
Ed è proprio questa distinzione che permette di leggere correttamente anche le nuove verifiche richieste per le pompe di calore.
Dalla norma alla verifica pratica
Capire cos’è l’Ecodesign è il primo passo.
Poi, nella pratica, bisogna sapere quale parametro verificare e quale requisito deve rispettare la macchina scelta.
Per questo ho preparato una tabella di sintesi dedicata alle verifiche Ecodesign delle pompe di calore elettriche e a gas, da tenere come riferimento durante la progettazione.
Scarica gratuitamente la tabella sulle verifiche Ecodesign
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