Quando è possibile applicare una deroga agli obblighi sulle fonti rinnovabili previsti dalla RED III?
È una delle domande che diventeranno sempre più frequenti con l’applicazione del D.Lgs. 5/2026. La risposta richiede però attenzione: la difficoltà nel rispettare un requisito non determina automaticamente la possibilità di derogare.
La disciplina prevede specifiche condizioni che devono essere verificate, motivate e documentate.
Il principio da cui partire è quindi questo: la deroga RED III non è un’alternativa progettuale agli obblighi sulle fonti rinnovabili, ma il risultato di una verifica tecnica, energetica o economica prevista dalla normativa.
A questo tema è dedicata la Tavola Tecnica TT-003 del RED III Lab, che sintetizza il percorso da seguire e gli errori da evitare.
Strumenti RED III
Dalla norma al progetto: scegli lo strumento che ti aiuta a capire e applicare la RED III.
Quando è possibile applicare una deroga agli obblighi RED III?
Prima di parlare di deroga occorre individuare correttamente gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili applicabili all’edificio e all’intervento.
Solo successivamente è possibile verificare se ricorrono le condizioni previste dalla disciplina per non rispettare integralmente il requisito.
Tra le condizioni da analizzare rientrano:
- impossibilità tecnica;
- non convenienza economica, quando dimostrata secondo i criteri previsti;
- condizioni legate alla prestazione energetica dell’edificio, nei casi e secondo le modalità stabilite dalla normativa.
Queste condizioni non devono essere interpretate come formule generiche.
Dire “non ho spazio” non dimostra automaticamente l’impossibilità tecnica. Allo stesso modo, affermare “costa troppo” non costituisce da solo una dimostrazione di non convenienza economica.
La condizione che consente di derogare deve essere verificata sul caso concreto e supportata dalla documentazione richiesta.
L’Assistente Deroghe RED III ti guida nella verifica dell’impossibilità tecnica e della non convenienza economica, fino alla costruzione della relazione tecnica.
Scopri l’Assistente Deroghe →Deroghe RED III: ne parliamo nella Technical Session del 17 settembre
Come si dimostra un’impossibilità tecnica? Quando può essere invocata la non convenienza economica? E quali sono gli errori che possono rendere una deroga non correttamente motivata?
RED III – Come si deroga agli obblighi
Analizzeremo le condizioni previste dalla normativa e il percorso da seguire per affrontare correttamente una deroga nella pratica professionale.
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Iscriviti alla Technical SessionDeroga totale o parziale: cosa succede se non posso rispettare tutto l’obbligo?
Un altro errore consiste nel considerare la deroga come un meccanismo necessariamente binario: rispetto completamente l’obbligo oppure non lo rispetto.
Non è questo il ragionamento da seguire.
Quando il requisito non può essere raggiunto integralmente, occorre verificare se sia comunque possibile conseguire una parte dell’obbligo.
Il percorso diventa quindi:
obbligo richiesto → verifica → impossibilità di rispetto integrale → determinazione del massimo livello conseguibile → eventuale deroga motivata.
La possibilità di derogare integralmente deve quindi essere distinta dalla situazione nella quale rimane possibile soddisfare almeno parzialmente il requisito.
Deroga fotovoltaico RED III: cosa succede se non c’è abbastanza spazio?
Il fotovoltaico rappresenta uno dei casi più interessanti.
Una volta determinata la potenza minima dell’impianto fotovoltaico Pmin, le caratteristiche dell’edificio possono rendere difficile installare integralmente la potenza richiesta.
Ma attenzione:
Pmin richiesta → spazio insufficiente ≠ deroga automatica.
Occorre verificare concretamente le caratteristiche dell’edificio, la superficie effettivamente utilizzabile, gli eventuali vincoli e le altre limitazioni tecniche presenti.
Solo dopo questa analisi è possibile determinare quale potenza sia effettivamente installabile e verificare se esistano le condizioni previste per applicare una deroga.
È proprio questa distinzione a rendere importante la documentazione progettuale: l’impossibilità deve emergere dalla verifica, non da una semplice dichiarazione.
Come deve essere documentata una deroga RED III?
La documentazione tecnica deve consentire di comprendere perché un determinato obbligo non possa essere rispettato integralmente.
In funzione del caso, sarà quindi necessario individuare e documentare:
- l’obbligo originariamente applicabile;
- il requisito che non può essere soddisfatto;
- la condizione che consente di ricorrere alla deroga;
- le verifiche tecniche, energetiche o economiche effettuate;
- i calcoli e i dati utilizzati;
- l’eventuale soluzione alternativa analizzata;
- la quota dell’obbligo comunque conseguibile;
- la motivazione tecnica della deroga;
- i riferimenti normativi utilizzati.
La Relazione Tecnica assume quindi un ruolo centrale: deve rendere ricostruibile il percorso che ha portato dalla determinazione dell’obbligo all’eventuale applicazione della deroga.
Tre errori da evitare nell’applicazione delle deroghe RED III
Ci sono tre conclusioni che non dovrebbero essere automatiche:
“Non ho spazio, quindi derogo.”
La superficie disponibile deve essere valutata nel contesto della verifica tecnica prevista.
“Costa troppo, quindi derogo.”
Un costo elevato non equivale automaticamente alla dimostrazione della non convenienza economica.
“Posso derogare, quindi non devo rispettare l’obbligo.”
Occorre verificare se sia comunque possibile raggiungere un livello parziale del requisito.
La TT-003 – Deroghe agli obblighi sulle fonti rinnovabili negli edifici raccoglie questi passaggi in una Tavola Tecnica pensata per accompagnare professionisti e professioniste nella verifica dei casi reali.
La regola da portare con sé è semplice:
prima si determina l’obbligo. Poi si verifica la possibilità di rispettarlo. Se esistono le condizioni per derogare, si dimostrano e si documentano.