La pompa di calore add-on è un sistema di riscaldamento che si installa in aggiunta a una caldaia a condensazione a gas già esistente, senza sostituirla. I due generatori lavorano insieme sullo stesso impianto: la pompa di calore copre la maggior parte del fabbisogno termico, la caldaia interviene come supporto nelle giornate più fredde.
È una delle tecnologie incentivate dal Conto Termico 3.0 (D.M. 07/08/2025, in vigore dal 25 dicembre 2025), che per la prima volta ha esteso i contributi anche agli impianti misti, e non solo alle sostituzioni complete.
Come funziona tecnicamente
Una pompa di calore add-on è, nella pratica, un generatore in pompa di calore ad alta efficienza collegato all’impianto idronico esistente. Preleva calore dalla fonte esterna e lo trasferisce al circuito dell’acqua che alimenta i radiatori o il sistema a pavimento.
Il risultato è un impianto bivalente, composto da:
- Pompa di calore (generatore principale): copre il riscaldamento nelle condizioni standard, tipicamente fino a temperature esterne di -5 / -7°C
- Caldaia a condensazione (generatore di supporto): entra in funzione automaticamente quando la pompa di calore non è sufficiente a soddisfare il picco di domanda termica
La gestione del passaggio tra i due generatori avviene tramite una centralina di controllo bivalente, programmata in base alla temperatura esterna (punto di bivalenza). Al di sopra di questa soglia lavora solo la pompa di calore; al di sotto interviene anche la caldaia.
Differenza tra add-on, bivalente e ibrido factory made
Il D.M. 07/08/2025 distingue tre configurazioni:
Add-on. La pompa di calore viene aggiunta a una caldaia preesistente. I due apparecchi sono di marchi e modelli distinti, installati e collegati in loco da un tecnico abilitato. La caldaia preesistente deve essere a condensazione e installata da meno di 5 anni.
Bivalente. Configurazione simile all’add-on, ma entrambi i generatori vengono scelti e installati ex novo come coppia, senza che esista un apparecchio preesistente da conservare.
Ibrido factory made. Apparecchio unico, prefabbricato e certificato dal produttore, che integra pompa di calore e caldaia in una sola unità. Più semplice da installare, ma meno flessibile nella scelta dei componenti.
Quando ha senso installare una pompa di calore add-on
L’add-on è la soluzione che può essere interessante in questi casi:
Caldaia recente da non rottamare. Se la caldaia a condensazione è stata installata da pochi anni, sostituirla per installare una pompa di calore standalone è uno spreco economico. L’add-on consente di ammortizzare l’investimento già fatto e accedere comunque agli incentivi.
Impianti a radiatori ad alta temperatura. Le pompe di calore rendono al meglio con impianti a bassa temperatura (pannelli radianti). Su impianti tradizionali a radiatori, il sistema bivalente compensa le condizioni meno favorevoli senza richiedere la sostituzione dei corpi scaldanti.
I requisiti tecnici da rispettare
Il parametro chiave è lo SCOP (Seasonal Coefficient of Performance): misura l’efficienza media stagionale della pompa di calore. Il valore minimo richiesto varia in base alla tipologia di impianto e alla zona climatica, ed è definito nelle norme tecniche richiamate dal D.M. 07/08/2025.
Per accedere al Conto Termico 3.0, la pompa di calore deve diventare il generatore principale dell’impianto, cioè coprire la quota prevalente del fabbisogno termico annuo. Verificare questa condizione richiede un calcolo tecnico specifico, che rientra tra le competenze del progettista o dell’installatore abilitato.
L’incentivo del Conto Termico 3.0
Per i soggetti privati, il Conto Termico 3.0 riconosce un contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili per l’installazione di pompe di calore add-on. Il contributo è erogato dal GSE tramite bonifico diretto, in un’unica soluzione se l’importo non supera i 15.000 euro.
Le spese riconosciute comprendono fornitura e posa in opera della pompa di calore, opere accessorie, spese di progettazione e APE. La domanda si presenta sul Portaltermico 3.0 entro 90 giorni dal termine dei lavori.
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Normativa di riferimento: D.M. 07 agosto 2025, G.U. 26 settembre 2025 · Regole operative GSE, 19 dicembre 2025
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