Serie Q&A sul Conto Termico — n. 1
Risposta rapida
Il rimborso per la diagnosi energetica previsto dal Conto Termico è calcolato sulla superficie utile riscaldata dell’edificio oggetto di intervento. Non si considera la superficie lorda, né quella catastale: solo i metri quadrati dei locali effettivamente riscaldati dall’impianto termico esistente.
Per redigere la diagnosi energetica per il Conto Termico è necessario possedere la qualifica di EGE, Esperto in Gestione dell’Energia. Consiglio vivamente a chi vuole diventare EGE il corso erogato da ISNOVA, con i relatori e le relatrici di ENEA che ti guidano nella conoscenza delle regole per la diagnosi energetica.
La domanda
Quali superfici devono essere considerate nel calcolo dei metri quadrati per il rimborso della diagnosi energetica nell’ambito del Conto Termico?
Analisi tecnica
Definizione di superficie utile riscaldata
Per superficie utile riscaldata si intende la superficie di pavimento di tutti i locali di un edificio che vengono portati e mantenuti a una temperatura controllata durante la stagione invernale, grazie all’impianto termico presente. La definizione è coerente con la UNI EN ISO 52016 e con il quadro normativo del D.Lgs. 192/2005 e successive modifiche.
Cosa rientra nella superficie utile riscaldata
Sono inclusi nel calcolo:
- Ambienti riscaldati direttamente tramite corpi scaldanti (radiatori, pannelli radianti a pavimento, fan coil, split, ecc.)
- Ambienti riscaldati indirettamente per conduzione termica da locali adiacenti, purché tale condizione sia tecnicamente documentabile nella relazione di diagnosi. La regola che si utilizza è quella di considerare gli spazi con Volume lordo inferiore al 10% del volume lordo totale e continuativamente collegati agli ambienti riscaldati. Ad esempio un disimpegno.
Cosa è escluso dalla superficie utile riscaldata
Sono invece esclusi:
- Cantine, box e autorimesse non riscaldate
- Vani scala non riscaldati
- Locali tecnici (centrale termica, vano ascensore, ecc.)
- Logge, balconi e terrazze
- Sottotetti non abitabili e non dotati di impianto di riscaldamento
Perché questo dato è critico ai fini del Conto Termico
Il GSE — Gestore dei Servizi Energetici utilizza la superficie utile riscaldata come parametro di riferimento per determinare l’entità del rimborso spettante per la diagnosi energetica, riconosciuta come costo ammissibile nell’ambito del Conto Termico.
Un errore nel computo della superficie non è un dettaglio formale: può ridurre l’incentivo erogabile o, in fase di verifica e controllo da parte del GSE, generare richieste di rettifica e, nei casi più gravi, la revoca parziale del beneficio.
Il tecnico incaricato della diagnosi è quindi tenuto a:
- Rilievo geometrico documentato dei locali riscaldati
- Distinzione netta tra zone termiche riscaldate e non riscaldate
- Coerenza tra la superficie dichiarata nella diagnosi e quella riportata nella domanda di accesso all’incentivo sul portale GSE
Riferimenti normativi
| Norma / Decreto | Contenuto rilevante |
|---|---|
| DM 7 agosto 2025 | Disciplina del Conto Termico, costi ammissibili, diagnosi energetica |
| D.Lgs. 192/2005 e s.m.i. | Prestazione energetica degli edifici, definizioni tecniche |
| UNI EN ISO 52016 | Calcolo del fabbisogno di energia per riscaldamento, definizione di superficie utile |
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FAQ
D: Come si calcola la superficie per il rimborso della diagnosi energetica nel Conto Termico? R: Il rimborso viene calcolato sulla superficie utile riscaldata dell’edificio, ovvero la superficie dei soli locali riscaldati dall’impianto termico. Sono esclusi cantine, box, vani scala non riscaldati e sottotetti non abitabili.
D: Qual è la differenza tra superficie utile riscaldata e superficie lorda? R: La superficie lorda comprende tutti i locali dell’edificio inclusi spazi non riscaldati. La superficie utile riscaldata considera solo i locali in cui l’impianto termico mantiene una temperatura controllata durante l’inverno.
D: Cosa succede se si dichiara una superficie errata al GSE? R: Il GSE può richiedere rettifiche in fase di verifica. Nei casi più gravi è prevista la revoca parziale dell’incentivo. È fondamentale che il tecnico documenti correttamente la superficie nella diagnosi energetica.
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