Solita domanda sui ponti termici: ma quanti ne servono per il modello di analisi energetica? Li devo mettere tutti? Ecco la mia risposta nel video 👇
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Scopri l’assistentePonti termici nel bilancio energetico
I ponti termici sono discontinuità geometriche o strutturali nelle quali il flusso termico da monodimensionale diventa bidimensionale. Sono elementi disperdenti che devono necessariamente essere considerati nel bilancio energetico dell’edificio, pochi o tanti che siano.
Vanno inseriti tutti nei nostri modelli di calcolo? La mia riposta è Sì.
Vanno inseriti tutti:
- ponte termico balcone – solaio – parete
- ponte termico pilastro
- ponte termico serramento (davanzali, mazzette, architrave e cassonetti)
- ponte termico copertura (gronde e sottotetti non riscaldati)
- ponte termico solaio – parete
- ponte termico angolo sporgente e rientrante
- ponte termico nicchia
- ponte termico elementi contro terra
La trasmittanza lineica dei ponti termici
Il valore che esprime la quantità di flusso disperso attraverso il ponte termico è la trasmittanza termica lineica. La sua unità di misura è W/mK. Ciò significa che per determinare la quantità di flusso si moltiplica questo dato per la lunghezza del ponte termico.
Il valore della trasmittanza lineica può essere
- positivo, quando la superficie disperdente è sottostimata rispetto al valore totale.
- negativo, quando la superficie disperdente totale è sovrastimata rispetto al valore corretto. Ne ho parlato anche in questo articolo
- nullo
L’ultimo caso è l’unico che può essere tranquillamente scartato dalle dispersioni perché non ha influenza.