RED III Lab · Progettazione impiantistica
RED III e impianti negli edifici
La RED III incide sulla progettazione degli impianti attraverso gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili. Per individuare quelli applicabili al progetto occorre partire dall’intervento e dalla disciplina pertinente. Questa pagina raccoglie gli approfondimenti sulle quote FER e sulla potenza fotovoltaica, con indicazioni di lavoro per chi progetta gli impianti.
Il tuo impianto incontra difficoltà nel rispetto degli obblighi? Scopri l’Assistente Deroghe RED III per organizzare la valutazione tecnica ed economica e preparare la documentazione. Per approfondire il quadro degli obblighi, trovi anche il Volume 2 della collana «Tradurre la normativa».
Dalla lettura della norma al lavoro sul progetto
Due strumenti per lavorare con la RED III
Assistente tecnico · Disponibile per l’acquisto
Devi valutare una deroga?
Quando il progetto incontra un vincolo, serve ricostruire le soluzioni esaminate e motivare la valutazione. L’Assistente Deroghe RED III ti accompagna in questo lavoro.
- Organizzi l’esame dell’impossibilità tecnica.
- Sviluppi la valutazione della non convenienza economica.
- Predisponi la documentazione da verificare e completare.
Tradurre la normativa · Volume 2
Gli obblighi sulle fonti rinnovabili negli edifici
Il manuale tecnico digitale per approfondire gli obblighi che accompagnano la progettazione e ritrovare il quadro normativo da cui partire.
PDF ed EPUB inclusi nell’acquisto.
Due formati per la consultazione e la lettura.
Cerchi un primo orientamento gratuito sugli obblighi? Trovi anche il Checker RED III in questa pagina.
Da quale intervento partire per verificare gli obblighi RED III?
L’Allegato III al D.Lgs. 199/2021, modificato dal D.Lgs. 5/2026, individua nel proprio campo di applicazione nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e ristrutturazioni dell’impianto termico. La decorrenza è collegata alla presentazione della richiesta del titolo edilizio.
Nel lavoro di progetto consiglio di descrivere le opere prima di scegliere la categoria nel software. Se si interviene sul generatore, annota anche ciò che accade alla distribuzione e ai terminali: rende più chiaro il confronto con le definizioni normative. Verifica poi le disposizioni regionali pertinenti.
| Dove si trova l’edificio | Regione e Comune, con i riferimenti territoriali utilizzati. |
|---|---|
| Quali opere sono previste | Componenti sostituiti, parti conservate ed eventuali lavori sull’involucro. |
| Qual è il procedimento | Titolo edilizio, data e informazioni utili a ricostruire la disciplina applicabile. |
| Che cosa serve l’impianto | Unità immobiliari coinvolte e servizi energetici presenti prima e dopo l’intervento. |
Quote FER: quale risultato deve raggiungere l’impianto?
Gli obblighi percentuali riguardano servizi energetici diversi a seconda dell’intervento. Anche la potenza elettrica minima da fonti rinnovabili ha una propria verifica. Il riferimento nazionale è la sezione B dell’Allegato III.
Per lavorare con ordine, suggerisco di riportare in una scheda separata ogni requisito adottato e il risultato corrispondente. Quando modifichi una soluzione impiantistica, puoi così vedere subito quali verifiche devono essere ricalcolate.
Tavola tecnica TT-001
Rinnovabili minime: il confronto territoriale
Consulta il confronto fra disciplina nazionale, Lombardia ed Emilia-Romagna. Controlla sempre la versione della tavola rispetto alla data del tuo intervento.
Pompe di calore e RED III: quattro passaggi da verificare nel progetto
La presenza di una pompa di calore, da sola, non dimostra il rispetto degli obblighi sulle fonti rinnovabili. Occorre valutare come lavora nell’edificio, quali servizi copre e quanto contribuiscono gli altri generatori.
Il calore fornito dalla macchina e l’energia rinnovabile conteggiabile sono grandezze differenti: il principio di contabilizzazione distingue il contributo prelevato dalla sorgente dall’energia necessaria per far funzionare la pompa di calore. La verifica del singolo edificio richiede poi i metodi di calcolo applicabili al progetto. Riferimento: Decisione 2013/114/UE.
Per impostare il lavoro, parti da questi quattro passaggi.
Servizio previsto: che cosa deve fare la pompa di calore?
Individua se la macchina serve il riscaldamento, il raffrescamento, l’acqua calda sanitaria o più servizi. Per ciascuno, chiarisci quale parte del fabbisogno deve coprire e quali componenti intervengono insieme alla pompa di calore.
Una macchina che produce anche acqua calda sanitaria può lavorare con temperature e priorità differenti rispetto al riscaldamento. Nel modello devono essere riconoscibili queste condizioni.
Da riportare nel progetto: servizi coperti, collegamenti agli accumuli ed eventuali generatori dedicati o di integrazione.
Condizioni di funzionamento: a quali temperature deve lavorare?
Leggi le prestazioni dichiarate insieme alle condizioni a cui si riferiscono: temperatura della sorgente, temperatura di mandata e carico della macchina.
Un dato a bassa temperatura non descrive automaticamente il funzionamento con terminali che richiedono acqua più calda. Per una macchina ad aria, considera anche come cambiano potenza disponibile e prestazioni al variare della temperatura esterna.
Da verificare: che i dati utilizzati nel calcolo rappresentino le condizioni previste per l’edificio, i terminali e i diversi servizi.
Altri generatori: chi copre il fabbisogno quando la pompa di calore non basta?
Se sono presenti una caldaia, una resistenza elettrica o altri generatori, specifica quando intervengono. Possono affiancare la pompa di calore, sostituirla in determinate condizioni oppure servire soltanto una funzione.
La ripartizione del carico influenza il bilancio energetico. Per questo è necessario rappresentare anche l’energia fornita dalle integrazioni.
Da riportare nel progetto: potenze disponibili, condizioni di intervento e criteri di ripartizione del carico tra i generatori.
Regolazione: l’impianto funzionerà come lo hai rappresentato nel modello?
Controlla la coerenza tra calcolo, schema impiantistico e regolazione prevista: curva climatica, temperature di mandata, priorità dell’acqua calda sanitaria e soglie di attivazione dei generatori.
Per esempio, se nel modello la caldaia interviene soltanto nelle condizioni più gravose, la regolazione prevista deve essere coerente con questa ipotesi.
Da verificare: che le logiche adottate nel calcolo siano descritte negli elaborati e possano essere impostate sull’impianto.
Conserva questi quattro passaggi in una scheda di progetto. Se durante i lavori viene proposta una macchina alternativa, avrai un riferimento concreto per confrontarne prestazioni, integrazioni e modalità di gestione.
Fotovoltaico: dalla potenza minima alla disposizione dei moduli
La tavola TT-002 affronta il calcolo della potenza minima, i coefficienti e la superficie da utilizzare, con un confronto fra disciplina nazionale e Lombardia.
Nel progetto suggerisco di affiancare il calcolo a una planimetria di posa. In questo modo puoi confrontare la potenza prevista con lo spazio effettivo, rendere visibili gli ostacoli e registrare le ipotesi sugli ombreggiamenti.
Tavola tecnica TT-002
Come si calcola la potenza minima dell’impianto fotovoltaico?
Il riferimento da consultare quando devi ricostruire la superficie di calcolo o verificare il coefficiente adottato.
Accumuli e regolazione: come confrontare le soluzioni
Se il progetto comprende una batteria o un accumulo termico, rendi esplicita la funzione che vuoi ottenere. Puoi confrontare scenari con capacità diverse, mantenendo riconoscibili i profili di utilizzo adottati.
Per una prima valutazione, costruirei una scheda con capacità utile, criteri di gestione e componenti collegati. Nei sistemi con più generatori, aggiungerei uno schema delle priorità di funzionamento. È un supporto utile al confronto tra chi esegue il calcolo e chi definisce la regolazione.
Per il lessico introdotto dalla direttiva, il Lab raccoglie anche un approfondimento sulle nuove definizioni.
Come affrontare un impianto che non raggiunge l’obbligo
La sezione D dell’Allegato III disciplina l’impossibilità tecnica e la mancata convenienza economica, richiedendo l’esame delle opzioni tecnologiche disponibili. La valutazione va documentata secondo le modalità previste dalla norma.
Prima di redigere il testo, raccoglierei in un fascicolo le soluzioni esaminate e gli elementi che ne spiegano l’esito. I disegni e le ipotesi di calcolo diventano così facilmente richiamabili nella relazione.
Dagli impianti alla relazione tecnica
Una volta definita la soluzione, puoi proseguire con la pagina dedicata alla Legge 10. Per i dubbi puntuali trovi anche la raccolta delle FAQ.
RED III e relazione tecnica
Una traccia per organizzare la documentazione e controllare la corrispondenza con gli elaborati di progetto.
Vai alla pagina sulla Legge 10 →FAQ sulla RED III
Le risposte ai dubbi applicativi raccolti nel Lab, con percorsi di approfondimento.
Consulta le FAQ →Domande frequenti su RED III e impianti
Da dove comincio se devo intervenire sull’impianto?
Dalla descrizione delle opere e dall’inquadramento normativo del caso. Puoi utilizzare il Checker per un primo orientamento e approfondire i riferimenti restituiti prima di impostare le verifiche.
Installare una pompa di calore garantisce il risultato?
Il risultato deve emergere dal calcolo dell’edificio e dell’impianto. Nella valutazione considera le condizioni di funzionamento e l’eventuale contributo di altri generatori; evita di trasferire direttamente un dato di catalogo alla quota rinnovabile dell’edificio.
Dove trovo il calcolo della potenza fotovoltaica minima?
Nell’articolo dedicato al fotovoltaico, collegato in questa pagina, insieme alla Tavola Tecnica TT-002. Prima di usarla, controlla la disciplina territoriale e la data applicabili al tuo caso.
Come posso valutare e documentare una deroga?
L’Assistente Deroghe RED III ti accompagna nell’esame dell’impossibilità tecnica, nella valutazione economica e nella predisposizione della documentazione. È uno strumento a pagamento; le conclusioni vanno verificate sul caso concreto.
Dove posso approfondire gli obblighi sulle fonti rinnovabili negli edifici?
Nel Volume 2 della collana «Tradurre la normativa», dedicato agli obblighi sulle fonti rinnovabili negli edifici. Il manuale è acquistabile in formato digitale, con PDF ed EPUB inclusi. Acquista il Volume 2.
Il Checker produce una relazione da depositare?
No. Restituisce un orientamento sugli obblighi e sui riferimenti da approfondire. La classificazione dell’intervento e le verifiche progettuali restano da sviluppare sul caso concreto.