Incentivi per la Riqualificazione Energetica nel 2026: Guida Aggiornata a Tutti gli Strumenti in Vigore

Aggiornato al 28 aprile 2026 · Tempo di lettura: 8 minuti · Categoria: Efficienza Energetica, Incentivi, PNIEC 2024


Quanti incentivi esistono per la riqualificazione? Il quadro completo

Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC 2024) prevedeva oltre 20 meccanismi di incentivazione e detrazione distribuiti tra settore residenziale, non residenziale, pubblico e trasporti. A metà 2026, la mappa è cambiata: alcuni strumenti sono stati aggiornati in misura significativa, altri si sono conclusi, e almeno uno — il Conto Termico 3.0 — è rinato in una veste completamente nuova.

Questa guida fa il punto su cosa è ancora attivo oggi, con le aliquote reali, le condizioni di accesso e le scadenze da segnare in agenda.


1. Settore Residenziale: gli incentivi attivi nel 2026

Ecobonus 2026 — Attivo, prorogato fino al 31 dicembre 2026

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha confermato l’Ecobonus con una struttura semplificata rispetto al passato: non esistono più le aliquote differenziate per tipologia di intervento (50%, 65%, 75%), ma una doppia aliquota basata sull’uso dell’immobile.

L’Ecobonus è una detrazione IRPEF e IRES: si applica quindi sia alle persone fisiche che alle persone giuridiche (società, imprese), e riguarda sia edifici residenziali che non residenziali.

  • 50% per interventi sull’abitazione principale (persone fisiche)
  • 36% per seconde case, altri immobili residenziali e immobili non residenziali (terziario, imprese)

I massimali di detrazione per intervento rimangono invariati: fino a 100.000 € per la riqualificazione energetica globale, 60.000 € per serramenti, schermature e isolamento a cappotto, 30.000 € per la sostituzione degli impianti di climatizzazione.

⚠️ Novità 2025-2026: Le caldaie a gas alimentate esclusivamente a combustibili fossili sono state definitivamente escluse dalle detrazioni. Sono incentivabili solo impianti ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione) e sistemi a fonti rinnovabili.

La detrazione si spalma in 10 rate annuali uguali e richiede obbligatoriamente la trasmissione telematica all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.


Bonus Ristrutturazioni (ex Bonus Casa) 2026 — Attivo, fino al 31 dicembre 2026

Confermato con le stesse aliquote dell’Ecobonus:

  • 50% su un massimale di spesa di 96.000 € per l’abitazione principale
  • 36% per altri immobili

Gli interventi ammissibili comprendono manutenzione straordinaria su singole unità, manutenzione ordinaria su parti comuni condominiali e tutti gli interventi finalizzati al risparmio energetico. Dal 2027 le aliquote scenderanno rispettivamente al 36% e al 30%: il 2026 è, di fatto, l’ultima finestra alle aliquote attuali.


Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026 — Attivo, prorogato al 31 dicembre 2026

Detrazione IRPEF del 50% su una spesa massima di 5.000 € per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, vincolata alla realizzazione di un intervento di recupero edilizio sull’immobile. Lo strumento non è previsto per il 2027.


Sismabonus 2026 — Attivo (con distinzioni importanti)

Il Sismabonus (art. 16 del DL 63/2013) si applica sia agli immobili residenziali che agli immobili non residenziali, inclusi edifici produttivi e commerciali.

  • In regime ordinario: detrazione dal 50% all’85% per interventi di riduzione del rischio sismico, su un massimale di 96.000 €, in 10 rate annuali.
  • Per edifici nei crateri sismici con stato di emergenza dichiarato: resta in vigore l’aliquota del 110% con possibilità di cessione del credito o sconto in fattura. In tutti gli altri casi il Superbonus ordinario non è più applicabile.

Conto Termico 3.0 — di nuovo operativo dal 13 aprile 2026

Il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 (pubblicato in G.U. n. 224 del 26 settembre 2025) ha introdotto il Conto Termico 3.0, strumento profondamente rinnovato rispetto alla versione 2.0 del 2016. Il portale GSE (PortalTermico 3.0) è operativo dal 2 febbraio 2026, sospeso tra il 3 marzo e il 13 aprile 2026 per l’eccezionale volume di richieste, e attualmente attivo.

Come funziona: è un contributo diretto in denaro (non una detrazione fiscale) erogato dal GSE tramite bonifico bancario. Copre fino al 65% delle spese sostenute per interventi su edifici esistenti.

Interventi ammissibili:

  • Pompe di calore (aria-aria, aria-acqua, geotermiche)
  • Solare termico (collettori certificati Solar Keymark)
  • Scaldacqua a pompa di calore
  • Sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione)
  • Generatori a biomassa certificati (classe 5 stelle per nuove installazioni)
  • Building automation e illuminazione efficiente
  • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici (se abbinate alla sostituzione dell’impianto termico con pompa di calore)

Nuovi beneficiari: rispetto al 2.0, il CT 3.0 è ora accessibile anche a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), Enti del Terzo Settore e soggetti privati con immobili nel settore terziario.

Dotazione: budget annuo di 900 milioni di euro gestito dal GSE. È uno strumento senza scadenza fissa, soggetto al limite del fondo annuale.

Vantaggio chiave: a differenza delle detrazioni fiscali che si recuperano in 10 anni, il CT 3.0 eroga il rimborso in un unico bonifico per interventi sotto i 15.000 € di incentivo, offrendo liquidità immediata.

Non cumulabile con Ecobonus, Certificati Bianchi o Superbonus sulle stesse spese. Cumulabile con fondi regionali, fondi europei e incentivi CACER per le CER.


Reddito Energetico — Attivo

Fondo rotativo che finanzia al 100% l’installazione di impianti fotovoltaici in autoconsumo per famiglie in condizione di disagio economico. La piattaforma digitale per le domande è attiva dal 2024. Ad oggi non è ancora dichiarata la disponibilità dei fondi. Verificare la disponibilità fondi aggiornata sul portale GSE prima di procedere.


Bonus Sociali Luce e Gas — Attivi (strutturali)

Sconti automatici in bolletta per consumatori vulnerabili o in stato di povertà energetica. Strumento strutturale, non soggetto a scadenze legislative annuali.


2. Settore Non Residenziale: cosa resta e cosa è cambiato

Transizione 5.0 — Coda attiva, non ancora chiusa

La situazione è più complessa di un semplice “concluso”. Il piano copriva investimenti 2024-2025 e le risorse si sono esaurite a novembre 2025. Tuttavia, migliaia di imprese, le cosiddette esodate, avevano già ottenuto l’ok tecnico dal GSE senza copertura finanziaria. Il DL 42/2026 (aprile 2026) ha stabilito che queste imprese riceveranno l’89,77% del credito originariamente richiesto, compensabile via F24 entro il 31 dicembre 2026. Chi è in questa situazione deve ancora gestire la pratica: non è finita.

Per chi invece non ha mai presentato domanda, Transizione 5.0 è effettivamente chiusa. Il suo successore per il 2026 è l’Iperammortamento (vedi sotto).


Iperammortamento 2026 — Attivo (non previsto dal PNIEC, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026)

È la misura più rilevante per le imprese quest’anno, anche se non figura nel PNIEC perché è nata successivamente. Sostituisce la logica del credito d’imposta con quella della maxi-deduzione fiscale sugli investimenti in beni materiali e immateriali 4.0 (allegati IV e V alla Legge di Bilancio 2026), inclusi gli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili in autoconsumo.

Il DL 38/2026 ha eliminato il requisito “Made in EU” per la maggior parte dei beni agevolabili (con efficacia retroattiva dal 1° gennaio 2026), rendendo la misura più accessibile. Rimane invece il vincolo dell’origine europea per i moduli fotovoltaici. Le modalità attuative dettagliate sono ancora in fase di definizione da parte del MIMIT.


Certificati Bianchi (Titoli di Efficienza Energetica) — Attivi

Strumento di mercato gestito da GSE e GME: premia il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali (industria, reti, servizi) attraverso titoli negoziabili. È attivo e non soggetto a scadenza fissa. Non cumulabile con il Conto Termico 3.0.


Conto Termico 3.0 per le Imprese — Attivo

Le imprese possono accedere al Conto Termico 3.0 nei limiti della normativa sugli aiuti di Stato (verifiche RNA), per interventi di efficientamento energetico su edifici commerciali e produttivi. L’incentivo può raggiungere il 40-65% delle spese ammissibili.


Nuova Sabatini Green — Attiva

Agevolazione creditizia per PMI che acquistano nuovi macchinari e impianti a basso impatto ambientale. Verificare la disponibilità dei fondi aggiornata presso il MIMIT.


3. Settore Pubblica Amministrazione

PREPAC (Programma di Riqualificazione Energetica PA Centrale) — Attivo fino al 2030

La PA centrale è tenuta a riqualificare almeno il 3% della propria superficie utile ogni anno. Il programma è attivo con orizzonte 2030.

Conto Termico 3.0 per la PA — Attivo con condizioni vantaggiose

Le Pubbliche Amministrazioni accedono al CT 3.0 con l’aliquota massima del 65%, cumulabile con fondi regionali, europei e PNRR fino al 100% della spesa. Possono attivare la procedura di prenotazione (acconto pre-lavori), strumento esclusivo per le PA. Per gli interventi su edifici pubblici in comuni con meno di 15.000 abitanti, l’incentivo può coprire il 100% delle spese.


4. Produzione di Energia: FER e Comunità Energetiche

FER-X e FER-2 — Attivi tramite aste GSE

  • FER-X: aste per impianti eolici e fotovoltaici di grandi dimensioni (tecnologie mature).
  • FER-2: tecnologie innovative (offshore, geotermia, energia marina). Operativo dopo il via libera della Commissione UE del giugno 2024.

Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) — Attive

Il decreto incentivante (decreto CACER) è in vigore da gennaio 2024. I soggetti aderenti ricevono una tariffa premio sull’energia condivisa. Le CER sono ora anche beneficiari espliciti del Conto Termico 3.0. I contributi PNRR per i comuni sotto i 5.000 abitanti sono stati attivati nell’aprile 2024.


Riepilogo: Quadro degli Incentivi Attivi nel 2026

StrumentoSettoreAliquota/ImportoStato 2026
EcobonusResidenziale e non residenziale50% (prima casa) / 36% (altri immobili e imprese)✅ Attivo fino al 31/12/2026
Bonus RistrutturazioniResidenziale50% / 36% — max 96.000 €✅ Attivo fino al 31/12/2026
Bonus Mobili/ElettrodomesticiResidenziale50% — max 5.000 €✅ Attivo fino al 31/12/2026
SismabonusResidenziale e non Residenziale50–85% (110% solo zone cratere)✅ Attivo
Conto Termico 3.0Residenziale, PA, Imprese, CERFino al 65% (contributo diretto)✅ Operativo nuovamente dal 13/04/2026
Reddito EnergeticoResidenziale (disagio economico)100% finanziamento✅ Attivo (verifica fondi)
Bonus Sociali Luce/GasResidenziale vulnerabileSconto in bolletta✅ Strutturale
Certificati BianchiIndustria e serviziValore di mercato✅ Attivo
Nuova Sabatini GreenPMIContributo interessi✅ Attiva
PREPACPA Centrale✅ Attivo fino al 2030
FER-X / FER-2Produttori energiaTariffe incentivanti (aste)✅ Attivi
Comunità Energetiche (CER)TrasversaleTariffa premio + CT 3.0✅ Attive
Iperammortamento 2026ImpreseMaxi-deduzione beni 4.0✅ Attivo (fuori PNIEC)
Transizione 5.0Imprese “esodate”89,77% credito originario⏳ Coda attiva fino al 31/12/2026
Superbonus ordinarioResidenzialeNon più applicabile

Gli incentivi e le detrazioni esistono!

Cosa fare nel 2026: le priorità per chi vuole intervenire

1. Scegliere tra Ecobonus e Conto Termico 3.0. I due strumenti non sono cumulabili sulle stesse spese. L’Ecobonus è più adatto a chi ha alta capienza fiscale e vuole massimizzare la detrazione su spese elevate. Il CT 3.0 è preferibile per chi cerca liquidità immediata (rimborso in un unico bonifico) o non ha sufficiente IRPEF da detrarre.

2. Non perdere la finestra 2026 per le detrazioni. Dal 2027 le aliquote di Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni scendono rispettivamente al 36% e al 30%. Chi pianifica lavori ha convenienza a completare i pagamenti entro il 31 dicembre 2026.

3. Verificare l’accesso al CT 3.0 per il proprio profilo. Il portale GSE è aperto dal 13 aprile 2026 ma i fondi sono limitati (900 M€/anno). La domanda va presentata entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori.

4. Valutare le CER. Per enti locali, imprese e privati che vogliono partecipare a una Comunità Energetica Rinnovabile, il 2026 è un anno di maturità del quadro normativo: la tariffa CACER è attiva e il CT 3.0 è cumulabile con gli incentivi sull’energia condivisa.


Domande frequenti (FAQ)

Il Superbonus è ancora disponibile nel 2026? No, nella forma ordinaria non è più applicabile. Resta operativo esclusivamente per interventi su edifici situati in comuni con stato di emergenza sismica dichiarato, con aliquota del 110% e possibilità di cessione del credito.

Si può avere sia l’Ecobonus che il Conto Termico 3.0? No, non sulle stesse spese. È possibile usare il CT 3.0 per un intervento (es. pompa di calore) e l’Ecobonus per un altro intervento diverso sullo stesso edificio, se non vi è sovrapposizione di spese.

Le caldaie a gas sono ancora incentivabili? No. Dal 1° gennaio 2025 le caldaie alimentate esclusivamente a gas fossile sono escluse da tutte le detrazioni fiscali e dal CT 3.0. Sono incentivabili solo impianti ibridi o a fonti rinnovabili.


Fonti: Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), D.M. 7 agosto 2025 (Conto Termico 3.0), DL 38/2026 e DL 42/2026 (Iperammortamento e Transizione 5.0), GSE – Portale Termico, ENEA, PNIEC 2024, Agenzia delle Entrate, MIMIT.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo. Per valutare il caso specifico è consigliabile rivolgersi a un tecnico abilitato o a un consulente energetico certificato (EGE UNI CEI 11339).

Gli incentivi e le detrazioni esistono


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Pubblicato da Annachiara Castagna

Ingegnera Edile e Product Manager di TERMOLOG, software per il calcolo energetico degli edifici. Specializzata in procedure di calcolo energetico per l'APE, il Progetto energetico, la diagnosi degli edifici, la simulazione dinamica ISO 52016, metto a disposizione forze e pensieri perché si aprano sempre nuove opportunità di conoscenza.

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