Conto Termico 3.0: proroga GSE per il Portale sospeso e l’accesso diretto

Una delle criticità operative più rilevanti emerse nelle ultime settimane sul Conto Termico 3.0 riguarda la gestione delle tempistiche di presentazione delle domande durante la sospensione del portale. Il GSE ha pubblicato una FAQ che introduce una misura di salvaguardia fondamentale: una proroga dei termini per le richieste in accesso diretto.

Si tratta di un aggiornamento che ha un impatto concreto sull’operatività di progettisti, consulenti energetici ed ESCo, soprattutto per tutte le pratiche concluse a cavallo tra fine 2025 e il primo trimestre 2026.

Il punto normativo: la regola dei 90 giorni

Nel meccanismo del Conto Termico 3.0, per le richieste in accesso diretto, la normativa prevede un vincolo preciso: la domanda di incentivo deve essere presentata entro 90 giorni dalla data di conclusione dei lavori.

Questo termine è definito dall’art. 14 del decreto e rappresenta uno dei principali punti di attenzione nella gestione delle pratiche. Il mancato rispetto comporta la non ammissibilità della richiesta.

Il problema operativo: la sospensione del portale

Il GSE ha disposto una sospensione temporanea del portale CT 3.0 nel periodo compreso tra il 3 marzo 2026 e il 12 aprile 2026.

Questo blocco ha generato una criticità evidente: cosa succede alle pratiche il cui termine dei 90 giorni scade proprio durante questo intervallo?

Senza un intervento correttivo, molti interventi sarebbero risultati automaticamente esclusi, non per errore tecnico o progettuale, ma per una impossibilità operativa di trasmissione.

La soluzione: proroga di 40 giorni

La FAQ chiarisce in modo netto la posizione del GSE: è prevista una proroga di 40 giorni per la presentazione della domanda nei seguenti casi:

  • quando la scadenza dei 90 giorni dalla fine lavori ricade nel periodo di sospensione del portale
  • per tutte le richieste con data di fine lavori compresa tra il 25 dicembre 2025 e il 12 aprile 2026

Questa estensione rappresenta una misura straordinaria, che consente di recuperare le pratiche potenzialmente compromesse dalla chiusura temporanea del sistema.

Impatto operativo: come compilare correttamente la domanda

La gestione della proroga introduce però una deviazione rispetto alla compilazione standard delle pratiche.

Per le richieste interessate:

  • la data di conclusione dell’intervento deve essere impostata uguale alla data di presentazione della domanda
  • questa indicazione ha una finalità esclusivamente tecnica, ovvero consentire l’invio della pratica nonostante la sospensione del portale

Si tratta quindi di una forzatura controllata, ammessa esplicitamente dal GSE.

Attenzione alla data dell’ultimo pagamento

L’aspetto più delicato riguarda la coerenza temporale tra fine lavori e pagamenti.

Se, a seguito della modifica della data di conclusione intervento, la data dell’ultimo pagamento risulta oltre i 120 giorni, è necessario:

  • aggiornare anche la data dell’ultimo pagamento
  • impostandola uguale alla data di presentazione della domanda

In assenza di questa condizione, la data dell’ultimo pagamento non deve essere modificata.

Questo passaggio è fondamentale per evitare incoerenze che potrebbero emergere in fase istruttoria.

Obblighi documentali: il Modello 7

Per tutte le pratiche che beneficiano della proroga, è obbligatorio allegare il:

  • Modello 7 – Dichiarazione di conclusione dell’intervento

Il documento, disponibile nella sezione modulistica del sito del GSE, assume un ruolo centrale: consente all’ente di verificare la reale data di fine lavori, indipendentemente dalla data “tecnica” inserita nella domanda.

Verifiche e controlli

Il GSE ha chiarito che tutte le pratiche saranno oggetto di verifica istruttoria.

In particolare, verranno controllati:

  • la veridicità delle informazioni dichiarate
  • la coerenza tra documentazione tecnica e dati inseriti
  • il rispetto dei requisiti di ammissibilità

Questo significa che la proroga non è una sanatoria, ma una misura temporanea che richiede comunque rigore documentale.

Una lettura strategica

Questa FAQ evidenzia un aspetto spesso sottovalutato nella gestione degli incentivi: la componente procedurale è tanto determinante quanto quella tecnica.

Nel Conto Termico 3.0, la qualità del progetto non è sufficiente se non è accompagnata da una gestione impeccabile delle tempistiche, dei documenti e delle regole di compilazione.

La proroga introdotta dal GSE è una misura necessaria, ma allo stesso tempo richiede attenzione operativa elevata.


Se stai lavorando su pratiche CT 3.0 e vuoi il mio punto di vista?


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Pubblicato da Annachiara Castagna

Ingegnera Edile e Product Manager di TERMOLOG, software per il calcolo energetico degli edifici. Specializzata in procedure di calcolo energetico per l'APE, il Progetto energetico, la diagnosi degli edifici, la simulazione dinamica ISO 52016, metto a disposizione forze e pensieri perché si aprano sempre nuove opportunità di conoscenza.

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