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Temperatura di bivalenza della pompa di calore: cos’è e perché è importante

La temperatura di bivalenza è uno dei parametri più importanti quando si dimensiona una pompa di calore, ma è anche uno dei termini più fraintesi. Molti pensano che indichi la temperatura minima alla quale…

Temperatura di bivalenza della pompa di calore: cos’è e perché è importante

La temperatura di bivalenza è uno dei parametri più importanti quando si dimensiona una pompa di calore, ma è anche uno dei termini più fraintesi.

Molti pensano che indichi la temperatura minima alla quale una pompa di calore può funzionare. In realtà non è così.

La temperatura di bivalenza rappresenta il punto in cui la potenza resa dalla pompa di calore è uguale al fabbisogno termico dell’edificio.

Sopra questa temperatura la pompa di calore riesce normalmente a coprire da sola il fabbisogno dell’impianto. Al di sotto, invece, potrebbe essere necessario l’intervento di un secondo generatore, come una caldaia o una resistenza elettrica, nel caso degli impianti bivalenti.

Comprendere questo concetto è fondamentale per interpretare correttamente un progetto e per evitare errori nel dimensionamento degli impianti.

Temperatura di bivalenza e temperatura minima di funzionamento non sono la stessa cosa

Uno degli errori più frequenti consiste nel confondere la temperatura di bivalenza con la temperatura minima di funzionamento della pompa di calore.

La temperatura minima di funzionamento indica il limite entro il quale la macchina è progettata per operare.

La temperatura di bivalenza, invece, descrive semplicemente il punto in cui la potenza disponibile diventa uguale al fabbisogno dell’edificio.

Questo significa che una pompa di calore può continuare a funzionare anche a temperature molto inferiori alla temperatura di bivalenza, pur richiedendo il supporto di un secondo generatore se la potenza disponibile non è più sufficiente.

Da quali fattori dipende la temperatura di bivalenza della pompa di calore?

Non esiste una temperatura di bivalenza valida per tutte le pompe di calore.

Il suo valore dipende da numerosi fattori, tra cui:

  • il fabbisogno energetico dell’edificio;
  • la zona climatica;
  • le caratteristiche della pompa di calore;
  • la temperatura di mandata richiesta dall’impianto;
  • il criterio di dimensionamento scelto dal progettista.

Per questo motivo ogni impianto può avere una temperatura di bivalenza diversa.

È un parametro progettuale, non una caratteristica fissa della macchina.

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Per aiutarti a ricordare questo concetto ho preparato una nuova scheda della serie WikiAnna – Il mio dizionario del bilancio energetico.

In pochi minuti scoprirai:

  • che cos’è la temperatura di bivalenza;
  • perché non coincide con la temperatura minima di funzionamento;
  • quando entra in funzione un secondo generatore;
  • perché questo parametro è fondamentale per il corretto dimensionamento di una pompa di calore.

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L’autrice

Annachiara Castagna

Ingegnera edile specializzata in efficienza energetica, normativa tecnica e innovazione digitale. Da oltre quindici anni traduco la complessità normativa in conoscenza, metodo e strumenti operativi per professionisti e professioniste.

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